Decadenza Berlusconi: oggi la prima riunione della Giunta

Alle 13.30 si decide quando decidere. Una questione più sentita di quanto si potrebbe pensare. Perché?

Inizia oggi il percorso che dovrebbe portare alla decadenza di Silvio Berlusconi e alla conseguente incandidabilità. Il condizionale è d’obbligo visto il modo in cui il Cavaliere continua a cercare senza sosta una via d’uscita. Alle 13.30, comunque, si riunirà l’ufficio di presidenza della Giunta delle elezioni e delle immunità parlamentari del Senato: è la prima riunione dopo la pausa estiva.

Ed è anche la prima fase di quella partita che avrà il suo vero fischio d’inizio il 9 settembre, quando inizierà la discussione vera e propria. E quindi, qual è lo scopo di questo “preliminare”? Innanzitutto va detto che non ci sarà la giunta al completo, ma, appunto, solo l’ufficio di presidenza. Quindici persone in tutto: il presidente Stefàno (Sel), i vice Stefania Pezzopane del Pd e Giacomo Caliendo del Pdl, Isabella De Monte (Pd), Benedetto Della Vedova (Scelta Civica), oltre ai singoli rappresentanti dei singoli gruppi: Giuseppe Cucca (Pd), Nico D’Ascola (Pdl), Mario Giarrusso (M5S), Enrico Buemi (Psi), Mario Ferrara (Gal), Erika Stefani (Lega).

Obiettivo della riunione di oggi: decidere quando comincerà la seduta del 9. Una decisione che va presa all’unanimità e sulla quale quindi potrebbero iniziare i primi scontri. Scontri per decidere dell’orario di inizio: d’altra parte in una situazione che si gioca completamente sul prendere tempo (Pdl) o accelerare il più possibile (Pd e gli altri), è evidente che una cosa di questo tipo abbia un suo peso. Per fare solo un esempio, iniziare all’alba vorrebbe poter dire concludere in giornata; iniziare alle 17 un sicuro rinvio.

Tanto che anche il primo che prenderà la parola nella seduta del 9, Andrea Augello, si è preparato 20 o 30 cartelle di discorso. Non sarà una cosa breve da leggere, e l’obiettivo è quello di tirare così tardi che la giunta dovrà rimandare il momento decisivo. All’11 o addirittura il 15. Ma perché questo tira e molla? Cosa cambia? Probabilmente dalle parti del Pdl si spera di riuscire nella guerra di logoramento del Partito Democratico. Tra minacce di far cadere il governo, trattative con le colombe che lo vogliono salvare, possibilità di rinviare in Corte Costituzionale la Legge Severino e tutte gli altri spiragli che si sta cercando di aprire, ogni minuto può essere prezioso.

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