Sondaggi Primarie Pd: Matteo Renzi ampiamente in testa

Qualcuno è in grado di fermare la cosa del sindaco di Firenze?

di andreas

Delle primarie Pd si sa ancora poco: le regole non sono ancora chiare e anche sulla data c’è confusione. Si sa però quali saranno i candidati: Matteo Renzi, Pippo Civati, Gianni Cuperlo e Gianni Pittella. E una volta resi noti i protagonisti della corsa, è solo questione di ore prima che saltino fuori i primi sondaggi, che in questo caso sono di Ipr Marketing per il Tg3.

E al momento, come prevedibile, questi sondaggi raccontano delle primarie senza storia: Matteo Renzi, alle prese con un vero e proprio tour per le Feste Democratiche, è ampiamente in testa con il 78% delle preferenze. Per il sindaco di Firenze sembra essere arrivato il momento decisivo: a meno di sorprese dell’ultim’ora in grado di ribaltare la situazione, non si vede all’orizzonte nessun avversario che possa fermare la sua scalata al vertice del partito.

Segue Gianni Cuperlo, con il 14%. Un risultato positivo per un candidato che non gode di grande notorietà. Dalla sua parte c’è sicuramente il fatto di aver già pubblicato un dettagliato programma per descrivere la sua visione per il Partito Democratico che sarà e soprattutto l’essere diventato, causa mancanza di alternative, il candidato dell’area ex Ds del partito, con l’appoggio di Massimo D’Alema, Pierluigi Bersani, Stefano Fassina e i suoi giovani turchi. Facile immaginare che il suo consenso possa ancora aumentare.

Terza piazza per Pippo Civati con il 5%. Per il “ribelle” del Pd non è un gran risultato, vista la visibilità – e popolarità – che nei mesi scorsi gli è stata garantita dalle tante posizioni che aveva assunto contro i vertici del partito, schierandosi prima contro il Napolitano Bis e poi contro il governo delle larghe intese. Evidentemente il suo potenziale elettorato coincide in parte con quello di Matteo Renzi (con cui ha condiviso la prima stagione della rottamazione), ma il sindaco di Firenze ha ben altre chance di vittoria.

Infine Gianni Pittella, con il 3%. Outsider di questa corsa, privo di notorietà e di appoggi importanti, è però al momento alle prese con un tour nel meridione d’Italia (è originario della Basilicata) per provare a raccogliere consensi attorno ai suoi cavalli di battaglia: l’antimafia e il tema della disoccupazione giovanile al sud.