Ore 12 – Ecco il partito di Veltroni, benedetto da Scalfari con l’ok di Bersani-D’Alema

Tutti sanno che a Walter Veltroni sta stretto il Pd targato Pier Luigi Bersani, di fatto orientato politicamente dal nemico storico Massimo D’Alema. Fin qui, vista l’aria che tira – durissima crisi economica, partiti con l’acqua alla gola, governo tecnico, Pd che tiene – l’ex sindaco di Roma ha fatto buon viso a cattiva sorte,

Tutti sanno che a Walter Veltroni sta stretto il Pd targato Pier Luigi Bersani, di fatto orientato politicamente dal nemico storico Massimo D’Alema.

Fin qui, vista l’aria che tira – durissima crisi economica, partiti con l’acqua alla gola, governo tecnico, Pd che tiene – l’ex sindaco di Roma ha fatto buon viso a cattiva sorte, accodandosi ufficialmente alla linea del segretario anche se lavorando ai lati per eroderne la leadership.

Ma la tregua è finita. Con Veltroni e Bersani decisi a separarsi … consensualmente.

L’occasione pare data dalla costituente lista civica nazionale di Repubblica/Scalfari: dopo il “no” di Roberto Saviano a metterci la faccia e il “Sì” di Concita De Gregorio (l’ex direttore de l’Unità sponsorizzata proprio da Walter) a scendere in campo, sarebbe proprio Veltroni il deus ex machina, trasformando il nascente movimento in un vero e proprio nuovo partito.

E Bersani-D’Alema? Contenti di “sbolognare” l’incontenibile Uolter, previo accordo di non belligeranza reciproca. Come?

Intanto, una mano di Veltroni e dei suoi al segretario del Pd per vincere le primarie. Poi il via alla lista civica, autonoma sì ma di fatto di supporto elettorale al Partito Democratico.

Come dire, non più sotto lo stesso tetto di notte, nel talamo, ma insieme di giorno, al lavoro e nel desco per dividersi il potere.

Un passo avanti verso la chiarezza degli schieramenti e dei programmi o la solita paccottiglia rancida riscaldata? La parola agli elettori.