L’Ue si prepara: “Se la Grecia esce dall’Euro bloccare i bancomat”

Ecco il “peggior scenario possibile”


Il ritornello che si sente ripetere dai piani alti della Unione Europea è sempre lo stesso: “Siamo sicuri che la Grecia rispetterà i patti e non uscirà dall’Euro”. Ma intanto i tecnici dell’Eurogruppo si preparano al peggio, al “worst case scenario”, se nelle elezioni politiche che si (ri)terranno fra una settimana dovesse vincere la sinistra radicale, guidata dal partito Syriza. La paura è che il nuovo governo che si insedierà decida di mandare al diavolo l’Europa e i suoi piani di austerità, anche se negli ultimi tempi i toni del leader della sinistra si sono fatti più morbidi.

Ed ecco quindi le misure d’emergenza a cui l’Ue si prepara: lo scenario peggiore. (Qui l’articolo della Stampa in pdf)

Atene che cambia leadership politica, rompe i patti e dice addio a Bruxelles. E’ necessario stimare anche questa prospettiva. Fra le misure allo studio anche la limitazione d’imperio dei prelievi ai bancomat, la reimposizione dei controllli di frontiera e anche di un ritorno alla piena e stretta vigilanza sui movimenti di capitale all’interno dell’Eurozona. Tutto per evitare contagio, panico e ulteriore crisi.

Ovviamente il giochino che si ripete è sempre lo stesso: lanciare l’allarme e poi mettere in azioni i pompieri che iniziano a ripetere il mantra del “fa parte dei compiti dei governi quello di prepararsi a ogni evenienza”. Essere pronti, in questo caso, a interrompere i finanziamenti della Bce in seguito all’uscita della Grecia dall’Eurozona, a cui seguirebbe il fallimento delle banche greche e di conseguenza quello delle imprese. A questo punto è inevitabile la corsa agli sportelli: già oggi si calcola che i correntisti ellenici ritirino fra i 100 e i 500 milioni di euro al giorno. Ma è qui che allora s’interverrebbe sulla disponibilità ai bancomat, per rendere impossibile “un impazzimento dei denari e una diffusione rapida del malessere anche oltre il confine greco”.

Opzioni teoriche, forse nemmeno legali, anche perché i trattati non prevedono la possibilità che si esca dall’Euro. La procedura per il “Grexit” andrebbe quindi ideata. Ma i contatti tra i tecnici dell’Eurogruppo sono giornalieri, per poter lavorare su ogni ipotesi possibile ed evitare che, dopo la Grecia, si debba studiare come bloccare i bancomat anche in Spagna o in Italia.

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