Papa Francesco su Twitter: “Mai più la guerra! Mai più la guerra!”

Il giorno dopo aver indetto un giorno di digiuno e preghiera per la Siria, il Papa si esprime anche su Twitter.

Ieri Papa Francesco, durante l’Angelus, ha chiesto un gesto concreto ai cattolici per dimostrare la loro contrarietà alla guerra e la vicinanza alle vittime in Siria, indicendo una giornata di preghiera e di digiuno per sabato prossimo. Oggi il Pontefice è tornato a ribadire il concetto scrivendo su Twitter una frase semplice, ma molto significativa, che si schiera contro la guerra in generale, ma che è ovvio che, contestualizzata al periodo che stiamo vivendo, sia da intendere come riferita al rischio di attacco nei confronti della Siria, su cui ogni giorno i leader mondiali si stanno confrontando.

“Mai più la guerra!” ripetuto due volte per dare più forza a un auspicio che ha l’autorità di un ordine.

Ecco il tweet del Papa ampiamente condiviso sul social network da persone di tutto il mondo

Sull’argomento è intervenuto anche Mario Toso del dicastero Giustizia e Pace del Vaticano, dicendo:

“La via di soluzione dei problemi della Siria non può essere l’intervento armato. La violenza non ne verrebbe diminuita. C’è, anzi, il rischio che deflagri e si estenda ad altri Paesi. Il conflitto in Siria contiene tutti gli ingredienti per esplodere in una guerra di dimensioni mondiali. L’alternativa non può essere che quella della ragionevolezza, delle iniziative basate sul dialogo e sul negoziato. Insomma occorre cambiare strada. Occorre imboccare senza indugio la via dell’incontro e del dialogo, che sono possibili sulla base del rispetto reciproco, dell’amore”

Ricordiamo che ieri il Papa si è rivolto direttamente alla Comunità Internazionale chiedendo di fare qualsiasi sforzo sia necessario per promuovere la pace attraverso iniziative basate sul dialogo e sul negoziato e ha anche spronato ad aiutare gli sfollati della Siria e dei Paesi vicini e di sostenere gli operatori umanitari, in modo che siano nelle condizioni di prestare soccorso. Papa Bergoglio ci ha tenuto a sottolineare con determinazione che “non è la cultura dello scontro e del conflitto che produce la convivenza”.