Il Csm è l’organo della sinistra giudiziaria. Inchiesta su membri e correnti

I membri del Csm sono 24, eletti per due terzi dagli stessi magistrati e per un terzo dal Parlamento. Se quest’ultimo tende tuttavia a inserirvi rappresentanti di ogni forza politica (a seconda anche della sua composizione), meno scontata dovrebbe essere l’appartenenza a un’area politica dei 16 eletti dai propri colleghi. Tuttavia il sistema elettivo stesso

di luca17

I membri del Csm sono 24, eletti per due terzi dagli stessi magistrati e per un terzo dal Parlamento. Se quest’ultimo tende tuttavia a inserirvi rappresentanti di ogni forza politica (a seconda anche della sua composizione), meno scontata dovrebbe essere l’appartenenza a un’area politica dei 16 eletti dai propri colleghi. Tuttavia il sistema elettivo stesso si basa sulle cosiddette correnti, affini in tutto e per tutto a partiti, cui i singoli rappresentanti devono rispondere.

Ciò appare ancora più sorprendente se si pensa che i compiti che la Costituzione assegna al Csm sono di autoregolamentare il proprio ordine, che sempre secondo la Carta risponde naturalmente solo alla legge, in ossequio alla tripartizione e indipendenza dei poteri. E’ vero che la legge n. 194 del 1958 citata ieri dal Presidente Napolitano ribadisce il diritto dell’organo di esprimere pareri, ma questi devono riflettere cionondimeno l’equidistanza politica di cui è proprio il mestiere di giudice.


Vediamo dunque (dopo il salto) com’è composto il Csm.

Le correnti presenti sono quattro, dividiamo quindi i consiglieri per corrente di appartenenza.

Unità per la Costituzione 6 (Giuseppe Berruti, Francesco Saverio Mannino, Luisa Napolitano, Fabio Roia, Roberto Carrelli Palombi, Alfredo Viola)
Magistratura Democratica 4 (Livio Pepino, Vincenza Maccora, Elisabetta Cesqui, Fiorella Pilato)
Movimento per la Giustizia 3 (Bernardo Petralia, Ciro Riviezzo, Mario Fresa)
Magistratura Indipendente 3 (Giulio Romano, Antonio Patrono, Cosimo Ferri)

A questi vanno aggiunti gli otto componenti laici, che sono Nicola Mancino (vicepresidente – Margherita); Gianfranco Anedda (Alleanza Nazionale); Michele Saponara (Forza Italia); Ugo Bergamo (Udc), Vincenzo Siniscalchi (Democratici di Sinistra), Celestina Tinelli (Ulivo), Mauro Volpi (Prc) e Letizia Vacca (Pdci). Tra parentesi è indicata l’appartenenza politica all’epoca della nomina (2006).

Tornando alle correnti, Movimento per la Giustizia si colloca all’estrema sinistra, Magistratura Democratica a sinistra, Unità per la Costituzione al centro-sinistra, Magistratura Indipendente al centro. Quest’ultima è l’ala conservatrice, ma di fatto non esistono correnti di destra rappresentate in Consiglio. Ecco quindi la distribuzione finale del Csm:

Sinistra (Md, Mpg, Prc, Pdci): 9 membri
Centro-sinistra (Unicost, Ulivo, Ds, Margherita): 9 membri
Centro (Mi, Udc): 4 membri
Centro-destra (An, Fi): 2 membri

Ricordo che il voto di ieri sul parere espresso dal Csm ha visto un risultato di 21-2, con l’astensione di Ugo Bergamo (Udc). Ai lettori le conclusioni.