Iraq, strage di profughi iraniani a nordest di Baghdad: 44 morti

Due altri attentati nella capitale e a Ramadi hanno fatto altre 17 vittime

Non si arresta la scia di attentati che dall’inizio dell’estate sta insanguinando l’Iraq. Secondo Sholeh, presidente delle Donne Iraniane in Italia alcuni colpi di mortaio sarebbero stati sparati su un campo profughi iraniano situato a Nord Est di Baghdad. Secondo le prime notizie 44 dei 100 presenti sarebbero morti in seguito alle esplosioni e il Consiglio nazionale di resistenza per l’Iran starebbe chiedendo in queste ore un interventi di Usa e Onu.

Le vittime di oggi sarebbero membri dei Mujahedeen-e-Khalq, una presenza considerata illegale in Iraq dal governo di Baghdad. Il raid è stato attribuito alle forze irachene che hanno invece disconosciuto l’intervento spiegando che i decessi sarebbero dovuti a scontri fra gli ospiti del campo profughi.

Intanto a Ramadi, cittadina situata 100 chilometri a ovest di Baghdad, un’autobomba è esplosa provocando la morte di 12 persone e il ferimento di altre 20. Lo scoppio è avvenuto in una strada affollata della città e tra le vittime vi sono un colonnello della polizia e quattro uomini che erano di pattuglia a piedi. Fra le vittime vi sono un colonnello di polizia e quattro uomini che erano di pattuglia a piedi.

Ieri, a Baghdad, un commando ha fatto irruzione in una moschea sunnita della capitale e ha fatto fuoco sui fedeli uccidendo cinque persone. L’attacco è avvenuto nel corso della preghiera del mattino nel quartiere di Jadidah abitato in prevalenza da sciiti. La notizia è stata riferita da alcune fonti mediche che hanno segnalato il ferimento di una sesta persona.

Via | Mail & Guardian

Foto © Getty Images