Maroni attacca Napolitano: “Fa politica, meglio votare”

Il segretario della Lega Nord critico verso il presidente della Repubblica le cui nomine sarebbero un’ingerenza contraria alla sovranità popolare

Continuano a far discutere le recenti nomine a senatore a vita per Claudio Abbado, Carlo Rubbia, Elena Cattaneo e Renzo Piano. Il segretario della Lega Nord, Roberto Maroni, parlando alla Fiera di Martignacco ha attaccato il presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, sostenendo la strategicità delle nomine tese a sbilanciare verso il centrosinistra gli equilibri del Senato.

Il governatore della Regione Lombardia non usa perifrasi e va dritto, al nocciolo della questione

Napolitano fa politica e le nomine dei quattro senatori, che sono una vergogna italiana, lo testimoniano.

Secondo “Bobo” Maroni il messaggio a Berlusconi e al Popolo delle Libertà sarebbe esplicito: se il centrodestra dovesse far cadere il Governo Letta ne sarebbe pronto un altro con il sostegno dei senatori a vita. E, in questo caso, le quattro nomine sarebbero “vitali” per il Pd che potrebbe raccogliere altri voti preziosi fra i dissenzienti del Pd:

Noi non siamo d’accordo, meglio andare al voto subito, perché la sovranità appartiene al popolo e non ai rappresentanti delle istituzioni.

In Friuli Maroni ha parlato del futuro della Lega Nord, ponendo l’accento sui principi fondativi del partito:

Vengo a dire una cosa molto semplice: La Lega ha un grande passato e deve avere un grande futuro. Il futuro si basa su solidi e semplici principi, il primo dei quali è quello dell’onestà dei comportamenti. Non si può fare politica nel modo in cui la facevano quelli che la Lega ha combattuto. L’onestà nei comportamenti è il presupposto per fare politica. Quindi se c’è bisogno di fare pulizia si farà pulizia.

Via | Messaggero Veneto

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