Fratelli Musulmani: infarto in carcere per il leader Badie

Badie era stato arrestato nella notte tra il 19 e il 20 agosto ed è attualmente detenuto nella prigione di Torah, non lontano dalla capitale del Cairo.

Mohammed Badie, leader spirituale dei Fratelli Musulmani, ha avuto un infarto in carcere. Lo hanno comunicato fonti della sicurezza dell’Egitto, citate dal giornale governativo al-Arham. Badie era stato arrestato nella notte tra il 19 e il 20 agosto ed è attualmente detenuto nella prigione di Torah, non lontano dalla capitale del Cairo.

L’agenzia governativa Mena ha invece smentito che Badie sia morto, come scritto da al-Arham. Fonti della sicurezza egiziana hanno confermato all’Ansa che il 70enne è vivo ed è stato sottoposto a esami medici. Aggiungendo che le sue condizioni sono stabili e che l’infarto potrebbe essere collegato “alla pessima situazione psicologica che sta vivendo”.

Giovedì scorso, le autorità penitenziarie avevano chiesto alla procura di posticipare gli interrogatori proprio a causa delle condizioni fisiche di Badie: “E’ esausto e non in buona salute”. La prima udienza del processo nei suoi confronti è stata fissata per il 29 ottobre. Il leader del gruppo islamista è accusato di incitamento alla violenza.

Badie è stato uno dei dirigenti arrestati dal governo egiziano nella dura repressione successiva agli incidenti di piazza che hanno visto contrapporsi lo schieramento dei fedelissimi al presidente deposto Morsi e gli anti-Morsi. Una situazione che ha visto cadere molti civili in quella che è stata definita a ragione una vera e propria guerra civile.