Monsignor Pietro Parolin, Segretario di Stato vaticano, e gli auguri di Giorgio Napolitano

Subito dopo la nomina di monsignor Parolin a Segretario di Stato vaticano il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano gli ha inviato un messaggio di felicitazioni e si è augurato che i rapporti tra Italia e Vaticano siano sempre più prosperi.

di robo

Sul finire di agosto, quindi, quello che in molti chiedevano (a cominciare dal cardinal Timothy Dolan) è avvenuto: papa Francesco ha nominato il nuovo Segretario di Stato (vale a dire il suo Primo Ministro) togliendo l’incarico al cardinal Tarcisio Bertone. Nota Piero Schiavazzi su L’Huffington Post:

Fra Tarcisio Bertone e Pietro Parolin passano due decadi di vita e di storia, più o meno la stessa distanza che intercorre tra Mario Monti ed Enrico Letta. Il rinnovamento generazionale investe in contemporanea due tra le gerontocrazie più tenaci e restie del pianeta, coniugandone misteriosamente i destini, pure sul versante anagrafico.

Parolin per Schiavazzi è

un giovane “cavallo di razza”, cresciuto nella scuderia di Agostino Casaroli e collaudato sulle piste della geopolitica wojtyliana, è l’uomo su cui Bergoglio punta per importare, nell’arena diplomatica, il rinnovato protagonismo e l’impeto trascinante da lui conferito alla figura del romano pontefice.

La dichiarazione di monsignor Parolin

Monsignor Pietro Parolin, segretario di stato vaticano

Dal canto suo monsignor Parolin nella dichiarazione rilasciata dopo l’annuncio della nomina è tutto un ringraziare ma anche un confessare che non si discosterà un millimetro da quella che è la linea iniziata da Bergoglio:

Nel momento in cui viene resa pubblica la nomina a Segretario di Stato, desidero esprimere profonda e affettuosa gratitudine al Santo Padre Francesco, per l’immeritata fiducia che sta dimostrando nei miei confronti, e manifestarGli rinnovata volontà e totale disponibilità a collaborare con Lui e sotto la Sua guida per la maggior gloria di Dio, il bene della Santa Chiesa e il progresso e la pace dell’umanità, affinché essa trovi ragioni per vivere e sperare […] Mi pongo, con trepidazione, ma anche con fiducia e serenità, in questo nuovo servizio al Vangelo, alla Chiesa e al Papa Francesco, disposto – come Lui ci ha chiesto fin dall’inizio – a camminare, edificare-costruire e confessare.

Gli auguri del presidente Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano

Giorgio Napolitano ha inviato al nuovo Segretario di Stato un messaggio di felicitazioni sottolineando il clima di collaborazione che esiste tra Italia e Vaticano (tra le due sponde del Tevere, scrive il Presidente). Tra l’altro scrive Napolitano:

Nei lunghi anni trascorsi alla Segreteria di Stato, unanimemente apprezzata è stata la Sua costante attenzione per le relazioni fra lo Stato italiano e la Santa Sede ed il Suo impegno affinché il rapporto di esemplare concordia e armoniosa convivenza esistente fra le due sponde del Tevere potesse ancor più consolidarsi, nel rispetto dell’indipendenza e della sovranità di cui ciascuna delle due parti è, nel proprio ordine, titolare.

Quindi si augura che nel futuro i rapporti tra Italia e Vaticano si arricchiscano:

Sono certo che grazie alla Sua presenza al vertice della Segreteria di Stato, le nostre relazioni continueranno ad arricchirsi di nuovi contenuti e la nostra collaborazione a difesa della pace e della giustizia nei diversi scenari internazionali potrà ulteriormente consolidarsi.

Parolin inizierà il suo servizio il 15 ottobre prossimo. Pochi giorni prima ci sarà l’incontro con papa Francesco degli otto cardinali preposti alla riforma della curia: finalmente qualcosa si muove in Vaticano?