Renzo Bossi è scomparso da internet

Resiste solo un account protetto su Twitter


Gli scandali, i macchinoni, gli autisti usati come bancomat e per concludere in bellezza la laurea finta comprata in Albania. Senza dimenticare ovviamente la cacciata de facto dalla Lega Nord del nuovo corso maroniano. Renzo Bossi era diventato in breve tempo lo zimbello di internet, ancora più di quanto già non lo fosse prima. Un’impresa non da poco. Triste e abbattutto, il Trota deve avere deciso che era giunto il momento di fare la sola cosa sensata: sparire nel nulla. Quello che milioni di italiani si auguravano facesse parecchi anni fa.

Nel 2012 “sparire nel nulla” vuol dire soprattutto sparire dal web e dai social network. Detto fatto: su Facebook non c’è più traccia del profilo ufficiale di di Bossi Jr. Restano però, a imperitura memoria, una miriade di pagine dedicate al Trota: “Renzo Bossi, dimettiti”, “Disprezzo Renzo Bossi e i suoi elettori”, “La sconfinata intelligenza di Renzo Bossi”, fino ai più minacciosi “100mila iscritti per mandare Renzo Bossi ad alzare la me**a”.

E il suo sito internet personale? Digitando “Renzo Bossi” su Google appare ancora come primo risultato. Sospiro di sollievo. Peccato che ormai il blog del Trota sia ridotto a una malinconica schermata bianca con la tristissima scritta “Sito non trovato”.

Una traccia del figliolo del Senatur rimane però sul social network del momento: Twitter. In forma però privatissima e molto sobria, visto che il profilo è accessibile solo ai follower confermati (pochini: 265). Sì, se si pensa al Trota e alla sua (meritatissima) fine può venire un po’ di umana compassione. Per scacciarla in tempo zero basta guardare il fantastico TrotaBlob.

Foto | ©TMNews

I Video di Blogo.it