Elezioni Germania 2013: Angela Merkel sulla Grecia e l’Euro

In campagna elettorale, la cancelliera dice che la Grecia non doveva entrare nella moneta unica

di guido

La Grecia non doveva entrare nell’euro, ed è stata quella scelta a causare le difficoltà attuali di tutta l’eurozona. E la colpa è di chi permise quell’ingresso, ovvero l’ex cancelliere socialdemocratico Schroeder. È quanto ha dichiarato l’attuale cancelliera tedesca Angela Merkel, in piena campagna elettorale per le elezioni del 22 settembre, in cui la coalizione che fa capo alla cancelliera è nettamente favorita anche se rischia di non avere la maggioranza assoluta e dover ricorrere quindi alle larghe intese.

In questi giorni nella campagna elettorale tedesca si è inserita anche la questione greca, vista la possibilità di varare un nuovo pacchetto di aiuti per Atene. Il ministro delle Finanze Schauble ha chiarito che questi nuovi aiuti non potranno arrivare prima del 2014, e ovviamente ci sarà da trattare sulle condizioni, e questo è stato oggetto di polemiche, con i socialdemocratici del candidato premier Steinbruck che hanno messo sotto accusa la politica di austerity imposta dal governo tedesco e hanno chiesto che prima delle elezioni la cancelliera chiarisca le cifre esatte di cui si sta parlando.

E a questo punto è scesa in campo Angela Merkel, che senza mezzi termini ha rispedito al mittente le accuse di SPD e Verdi, spiegando che il motivo dell’attuale crisi sarebbe da cercare nelle scelte fatte all’epoca dal governo di centrosinistra:

Schroeder ha accolto la Grecia nella moneta unica e ha allentato il patto di stabilità. Entrambe le cose erano fondamentalmente sbagliate e tra le cause delle nostre difficoltà attuali

ha dichiarato Angela Merkel durante un incontro elettorale a Rendesburg. E le considerazioni polemiche non sono finite qui: la cancelliera ha denunciato “errori fondamentali nella costruzione dell’euro”. Le dichiarazioni sono arrivate in risposta a un comizio dello stesso ex-cancelliere Schroeder, che aveva accusato Merkel di “nascondere e occultare”.

La questione greca è entrata prepotentemente in campagna elettorale visto che l’SPD, che ormai dispera di raggiungere la CDU, sta cercando di insistere sugli errori della cancelliera nella gestione della crisi ellenica, errori che potrebbero avere conseguenze anche per i contribuenti tedeschi. E sulle cifre dei nuovi aiuti è iniziato un nuovo fronte: i socialdemocratici ritengono che da qui al 2020 serviranno 77 miliardi, il ministro Schauble ritiene “non irrealistico” la cifra di 11 miliardi.