Movimento 5 Stelle: Alessandra Bencini verso l’espulsione?

Colpevole di critiche al capo e di avere una linea troppo morbida. E sullo sfondo, una nuova guerra tra talebani e dissidenti.

Nel Movimento 5 Stelle sembrano tornare i tempi delle grandi cacciate. Sono passati poco più di due messi dall’espulsione di Adele Gambaro che di nuovo, nel mirino dei talebani, finisce una senatrice: questa volta si tratta di Alessandra Bencini, rea di aver rilasciato pesanti dichiarazioni contro Beppe Grillo.

Ma è un po’ in tutto il M5S che il clima sembra tornare ai non così lontani tempi della guerra tra dissidenti e talebani, come dimostrano anche le parole del senatore Molinari contro Beppe Grillo (che ha accusato in “incoerenza” e “tatticismi”).

Tornando ad Alessandra Bencini, qual è la colpa della senatrice pentastellata? L’aver pronunciato parole per niente rispettose del capo in un’intervista al Secolo XIX: “Mi sono scocciata di atteggiamenti dittatoriali e paternalisti, se il governo non reggesse vorrei valutare la situazione”. Al quale ha anche aggiunto dei nomignoli poco simpatici nei confronti di Beppe Grillo (“detentore unico del logo”); roba che i fedelissimi alla Roberto Fico o Riccardo Nuti rischiano una sincope.

E infatti il meccanismo che ha preceduto l’espulsione di Adele Gambaro torna a girare: prima l’assalto dei colleghi (sotto forma di poesia di Paola Taverna e post di Claudio Messora), poi l’attacco dei sostenitori M5S sulla sua pagina Facebook e infine i primi sondaggi da parte del capogruppo al Senato Nicola Morra per capire come agire. Al rientro dalle vacanze, il processo ad Alessandra Bencini sarà una delle prime questioni da affrontare.

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