Basket | Europei Slovenia 2013: Belinelli “Il podio è l’obiettivo, giusto crederci”

C’è grande gioia nel gruppo azzurro, dopo il successo sulla Spagna: “Ci ha dato grande fiducia. La Lituania? Ognuno sogna queste partite”. Le interviste a Belinelli, Cinciarini e Vitali.

Il risveglio degli azzurri, dopo la vittoria sulla Spagna, è in una Lubiana uggiosa, dove sono tornati i nuvoloni e la pioggia. L’umore italiano non rispecchia il meteo sloveno e c’è voglia di scherzare nel gruppo di Pianigiani: “Stamattina ero un po’ arrabbiato, perché la sveglia è stata alle 11 e pensavo ci fosse il giorno libero“, dice Marco Belinelli. Invece, c’è stato l’allenamento mattutino (dalle 12 alle 13), con un po’ di lavoro atletico e di scarico post gara, mentre la preparazione vera e propria per la partita contro la Lituania inizierà domani.

Seriamente, è stato un bel risveglio, battere una squadra forte come la Spagna ti da fiducia ed è importante per noi“, prosegue il giocatore degli Spurs. E, infatti, nella testa degli azzurri ci sono ancora le immagini del successo iberico: “E’ stata una grande partita, una stupenda rimonta, senza mollare mai – ha ribadito Andrea CinciariniNoi abbiamo sempre rispettato tutti, ma paura di nessuno. Volevamo chiudere la seconda fase con una vittoria“. Mostrando ancora una volta, la faccia azzurra di non voler mollare: “Siamo più piccoli di tutti, ma siamo atipici e gli altri possono temerci“.

Ora c’è da pensare al quarto di finale, quella gara che può schiudere le porte dei Mondiali e non solo: “Ognuno di noi sogna da piccolo sogna queste partite – dice Luca VitaliSiamo sempre quelli piccoli e bassi, loro grandi e favoriti. E’ bello poter giocare queste partite e, se vinci, il sogno di andare nelle prime quattro“. E magari sul podio: “Quello è l’obiettivo. Inutile nasconderlo – chiude Belinelli – Abbiamo vinto sei partite su otto ed è giusto crederci, proveremo a fare il massimo per arrivare più in la possibile. Sarà dura, tutte le squadre sono forti“. Anche questa Italia lo è.

Eurobasket 2013: l’intervista a Cinciarini