Berlusconi incassa la vittoria sull’Imu. Parte la fase due …

Con il probabilissimo accordo odierno del Governo sull’Imu Silvio Berlusconi guadagna un punto pesante sul piano politico e su quello dei consensi elettorali dimostrando che i ricatti pagano.

Se accordo sarà, tutti si precipiteranno a gridare alla vittoria del buon senso, la solita vittoria comune, ma sarà solo uno ad usufruirne, Berlusconi. Infatti, dopo i “no” e i paletti del Pd sull’Imu, il Cav può cantare vittoria innalzando il suo vessillo ideologico, vero e proprio totem: con le “buone” poco si ottiene ma con le “cattive” si porta a casa il risultato. E che risultato!

Il refrain di queste settimane del Cav, quel “se si vuole si può fare” permette al Pdl di prendere due piccioni con una fava. Innanzi tutto, con l’abolizione dell’Imu (se effettivamente oggi avverrà nel Cdm e se i 4 miliardi necessari per coprire il buco Imu non rientreranno dalla finestra, magari con una nuova tassa sulla benzina ecc.), l’ex premier vince una sua battaglia di “principio”, rafforzandosi presso il proprio elettorato e aprendo una breccia nell’elettorato non amico, contenti tutti di non pagare neppure la seconda rata dell’odiata tassa sulla casa.

Con lo slogan “Silvio mantiene le promesse” il Cav può passare adesso alla fase due – ben più difficile – quella della richiesta della sua agibilità politica dopo la dura sentenza della Cassazione.

Adesso, se l’accordo ci sarà oggi, s’impone una domanda: sciolto il nodo Imu, salta definitivamente l’alibi di Berlusconi di minacciare la crisi di governo ? Dopo la “vittoria” sull’Imu, Berlusconi ha più frecce nel suo arco per sferrare il secondo attacco (il secondo ricatto) sul più complesso e infido terreno per la commutazione della sua pena e/o, come sopra scritto, della sua agibilità politica.

E’ vero: a quel punto il gioco del Cav si fa più scoperto, deve gettare la maschera e far cadere il governo per una questione giudiziaria personale. Sappiamo bene come Berlusconi aggirerà anche questo ostacolo, rilanciando la crociata contro le toghe rosse, in difesa della libertà e della giustizia per tutti gli italiani.

In caso di sconfitta sulla sua agibilità politica (prevedibile per il “niet” del Pd) il leader del Pdl staccherà la spina al governo Letta, preparandosi alla campagna elettorale, tentando – con il Porcellum – di fare cappotto e realizzare l’unica riforma che gli sta a cuore, quella della giustizia.

Berlusconi sbandiererà il risultato sull’Imu come primo passo per togliere … le tasse agli italiani. Lo slogan? Facile: “Datemi il potere e vi darò una Italia libera dai comunisti e senza tasse”. Provare per crederci. Taca banda!