Challenge Cup – Parma, il sogno dura 53′. Peccato!

Era il primo match point italiano in Challenge Cup ed è, purtroppo, fallito. L’Overmach Parma dura poco più di un tempo a casa del Brive, si porta anche in vantaggio, ma poi cede di schianto e subisce una sconfitta che pesa. Quarti sfumati e il dispiacere per un’occasione persa. (Foto Gianni Nava)“Sicuramente è giusto lo

Era il primo match point italiano in Challenge Cup ed è, purtroppo, fallito. L'Overmach Parma dura poco più di un tempo a casa del Brive, si porta anche in vantaggio, ma poi cede di schianto e subisce una sconfitta che pesa. Quarti sfumati e il dispiacere per un'occasione persa. (Foto Gianni Nava)

“Sicuramente è giusto lo spirito positivo e l’entusiasmo con il quale la città, i tifosi e la Società si stanno approcciando a questa partita – così aveva dichiarato il tecnico dell’Overmach Cariparma Andrea Cavinato prima del match – che è però, a tutti gli effetti, sicuramente più difficile di una finale di campionato italiano, primo per lo spessore degli avversari, secondo per la posta in palio, terzo, ma non ultimo, per la risonanza mediatica e i budget che ruotano attorno a questa partita".
Una superiorità che non si è vista nel primo tempo, dove Parma si è prima portata sul 6-0 prima di subire la rimonta francese, che chiudeva il primo tempo sul 10-6 per i padroni di casa. Nella ripresa arriva al 48' la meta che illude i ducali. Meta trasformata da Irving che porta Parma in vantaggio 13-10. Ma è l'inizio della fine. Brive, che doveva vincere con bonus per giocare i quarti di finale in casa, cambia marcia e in un quarto d'ora, dal 53' al 68', realizza tre mete e spegne i sogni di gloria italiani. Che escono comunque a testa alta dal torneo, con il rammarico, probabilmente, di non aver saputo vincere la partita più importante.