Violenza sessuale su una cameriera: a processo gestore locale di Lignano Sabbiadoro

L’uomo si difende sostenendo che tra lei e la ragazza c’era una relazione, quindi rapporti consensuali

Violenza sessuale ai danni di una ragazza assunta come cameriera nel suo locale. Con questa accusa il gestore di un locale di Lignano Sabbiadoro (Udine) è stato rinviato a giudizio.

L’uomo, un 43enne, residente nella Bassa friulana, avrebbe costretto la giovane in tre diversi casi a subire rapporti sessuali contro la sua volontà. Le violenze, secondo il racconto della stessa cameriera, sarebbero avvenute nel seminterrato del locale. La ragazza si è costituita parte civile nel procedimento contro il suo ex datore di lavoro.

La donna ha sporto una circostanziata denuncia secondo cui i fatti oggetto dell’inchiesta e che saranno dibattuti al processo sarebbero avvenuti tra maggio e giugno del 2012. Secondo il giudice per l’udienza preliminare (gup) è necessario sottoporre quanto emerso dall’indagine al vaglio dibattimentale.

Il legale difensore dell’uomo dal canto suo sottolinea che la presunta vittima sarebbe caduta diverse volte in contraddizione, oltre al fatto che a suo avviso i “non ricordo” nel racconto della ragazza sarebbero decisamente troppi.

L’avvocato del gestore del locale piuttosto mira a provare, come sostenuto dalla difesa fin dalle prime fasi dell’indagine, che in verità tra la cameriera e il suo assistito c’era una relazione e che quindi i rapporti sessuali tra i due sarebbero stati sempre consenzienti.

(Nel video in alto: violenza sessuale si una cameriera, arrestato 34enne – Brindisi, luglio 2014)