La foto del lunedì: la porta magica

Tra i monumenti di Roma ci sono anche testimonianze insolite e dal carattere esoterico, come la “porta magica”, anche chiamata “porta alchemica” o “porta dei Cieli”, misteriosa soglia “sorvegliata” da due nani mostruosi, due statue gemelle marmoree con le sembianze grottesche del semidio egizio Bes.E’ l’unica testimonianza della Villa appartenuta al Marchese Massimiliano Palombara (costruita



Tra i monumenti di Roma ci sono anche testimonianze insolite e dal carattere esoterico, come la “porta magica”, anche chiamata “porta alchemica” o “porta dei Cieli”, misteriosa soglia “sorvegliata” da due nani mostruosi, due statue gemelle marmoree con le sembianze grottesche del semidio egizio Bes.

E’ l’unica testimonianza della Villa appartenuta al Marchese Massimiliano Palombara (costruita nel 1653), salvata probabilmente proprio per il suo carattere di “curiosità” e per le leggende popolari che si sono diffuse nei secoli sul suo significato.

La leggenda vuole che sugli stipiti, sul frontone, sull’architrave e sulla soglia della porta sia incisa la preziosa formula per trasformare i metalli in oro. Il marchese Palombara, esperto di scienze occulte, avrebbe infatti ospitato uno sconosciuto pellegrino che scomparve dopo una sola notte lasciando un mucchietto di oro purissimo e un foglietto pieno di formule magiche. Nessuno dei tanti alchimisti, maghi e scienziati che avrebbero frequentato la villa in seguito riuscì mai ad interpretare né utilizzare tali formule e così il marchese decise di farle riprodurre sulla porta, perché più fortunati e sapienti studiosi della materia potessero servirsene in futuro.

Dal 1890 la porta si trova in un giardino di Roma, dove anticamente sorgeva villa Palombara; e anche se la cancellata di protezione impedisce di avvicinarsi, fa un certo effetto.

E ora il quiz. La riconoscete? L’avete vista? Allora, in quale giardino si trova? In che quartiere?

Foto | Manuela per 06blog