Ladri di rame: un arresto e 15 denunce

Sequestrati 1700 chili di rame. Nel 2014 i carabinieri del Comando Provinciale di Torino hanno effettuato 56 arresti

Un imprenditore italiano e quindici persone, fra italiani e romeni, sono stati denunciati perché+ coinvolti in un’organizzazione dedita al furto e alla ricettazione del rame. Quella per sgominare le bande che depredano “l’oro rosso” è una battaglia senza quartiere che va avanti da parecchi anni, anche perché in numerose occasioni il principale bottino delle bande è rappresentato dai cavi di rame della rete ferroviaria.

Le indagini, partite nello scorso settembre, avevano già portato all’arresto di 13 persone, mentre sono ben 56 le persone finite in manette grazie alle indagini condotte dal Comando Provinciale di Torino su questo tipo di reati.

Nell’ambito dell’operazione sono stati sequestrati 1700 chili di rame. L’operazione, coordinata dal pm Alessandra Provazza, è scattata dopo l’arresto di 13 trafficanti di oro rosso che stavano smontando lo stabilimento dismesso dell’Ages di Santena (To).

Negli scorsi giorni, sempre in Piemonte, alcune famiglie proprietarie di cappelle hanno scoperto che il rame che ricopriva dieci edicole funerarie era stato trafugato. Il fatto era stato denunciato ai militari dell’Arma.

Il mercato del rame usato è particolarmente fiorente e ci sono numerose aziende che lo acquistano a una quotazione piuttosto variabile e differenziata a seconda della tipologia: il rame derivante dalla lattoneria viene venduto a un prezzo di 4 euro al chilo, mentre i fili di rame arrivano anche a 5,5 euro al kg. Nel corso del 2013 sono stati trafugati più di 1000 chilometri di cavi in rame e i furti nella rete ferroviaria hanno causato ritardi sulla rete ferroviaria per 130mila ore.

Via | Ansa