Amina lascia le Femen: “Gruppo islamofobo”

Non voglio che il mio nome sia associato a un’organizzazione islamofoba. Non mi è piaciuta l’azione in cui le ragazze strillavano ‘Amina Akbar, Femen Akbar’

A sorpresa, Amina Sboui ha deciso di lasciare il gruppo delle Femen. Il motivo? “Sono islamofobe e finanziate in modo oscuro”. La militante tunisina, a inizio agosto, era stata scarcerata dopo due mesi di detenzione per aver le foto messe su Facebook e per le sue proteste a seno nudo. Tutto il mondo si era mobilitato per il suo rilascio.

” Non voglio che il mio nome sia associato a un’organizzazione islamofoba. Non mi è piaciuta l’azione in cui le ragazze strillavano ‘Amina Akbar, Femen Akbar davanti all’ambasciata di Tunisia in Francia, o quando hanno bruciato la bandiera di Tawhid davanti alla moschea di Parigi” ha dichiarato Amina all’edizione maghrebina del sito di informazione dell’Huffington Post. E pensare che, uscendo dal carcere, la ragazza tunisina aveva urlato: “Non lascerò mai le Femen”.

Amina, che ha 18 anni, è diventata famosa in tutto il mondo come Amina Tyler e per le sue manifestazioni. “Ma ora le azioni del gruppo hanno colpito molti musulmani e molte persone a me vicine. Bisogna rispettare la religione di tutti”. A metà maggio, proprio lei aveva dipinto la parola Femen sul muretto di un cimitero di Kairouan, 150 chilometri a sud di Tunisi, con l’obiettivo di protestare contro un corteo salafita. Il gesto era stato considerato blasfemo dalle autorità tunisine.

Ora la ragazza si definisce “anarchica”, ma soprattutto è infuriata con le sue ex compagne. Tanto da mettere in dubbio pure le fonti di finanziamento del movimento: “Non le conosco. Ho chiesto più volte a Irina Shevchenko, la leader delle Femen, ma non ho mai ottenuto risposte chiare. E se fosse Israele a finanziare l’organizzazione? Voglio sapere”. La settimana scorsa, Amina aveva pubblicato su internet una nuova foto in topless mentre accendeva una molotov con una sigaretta.