Egitto, arrestati altri due esponenti dei Fratelli Musulmani

Blitz delle forze di sicurezza egiziane che hanno catturato Mohammed Badia e il portavoce dell’Alleanza delle formazioni pro-Morsi Youssef Talaat. Nella serata di ieri ucciso un giornalista e ferito un altro.

Le autorità egiziane hanno messo a segno altri due arresti illustri nelle fila dei Fratelli Musulmani, a poche ore da quello della loro guida suprema Muhammad Badīʿ.

A finire in manette sono stati il predicatore televisivo autoproclamatosi imam Safwat Hegazi e già accusato di incitamento alla violenza per i suoi comizi in piazza Rabaa durante le ultime proteste egiziane. L’uomo, classe 1963, è stato bloccato stanotte nella località turistica di Marsa Matruh, a poche decine di chilometri dal confine con la Libia.

L’altro arresto è quello di Murad Ali, il portavoce del Partito Libertà e Giustizia (Fjp), il braccio politico della Fratellanza Musulmana. L’uomo era riuscito a sfuggire alla cattura tagliandosi la barba e vestendo all’occidentale. Questo non ha impedito alle autorità di riconoscerlo e arrestarlo all’aeroporto internazionale del Cairo mentre stava per imbarcarsi su un volo diretto a Roma.

Egitto, arrestato il leader dei Fratelli Musulmani. Usa si oppongono

Aggiornamento ore 19:50 – Il portavoce della Casa Bianca ha definito l’arresto del leader dei Fratelli Musulmani da parte delle forze di polizia egiziane “non in linea con gli standard di tutela dei diritti umani che gli States sostengono”.
Domani intanto i ministri degli Esteri dell’Unione Europea si riuniranno per ridefinire le relazioni con l’Egitto e stabilire se ridurre gli aiuti e il rifornimento di armi. Gli Usa, invece, hanno detto che non taglieranno gli aiuti ma si oppongono allo scioglimento dei Fratelli Musulmani.

Muhammad Badīʿ (Mohammed Badie o Badia per la stampa internazionale), guida suprema dei Fratelli Musulmani, è stato arrestato falle forze di sicurezza egiziane in un blitz nell’appartamento in cui si trovava al Cairo, per la precisione a Nasr City, quartiere nord-orientale della capitale.

Oltre a Badia è stato catturato anche Youssef Talaat, il portavoce dell’Alleanza delle formazioni pro-Morsi. Gli arrestati dovrebbero essere stati portati nel carcere Torah, la prigione in cui si trova anche l’ex raìs Hosni Mubarak che tra qualche ora dovrebbe essere liberato grazie all’ordine di scarcerazione emanato dalla giustizia egiziana.

Intanto i Fratelli Musulmani si stanno subito riorganizzando e hanno prontamente nominato una nuova guida provvisoria: si tratta di Mahmud Ezzat, conosciuto anche come “la volpe della Confraternita”, finito più volte in carcere quando al comando del Paese c’era Mubarak, perché membro di una formazione illegale. Ezzat, classe 1944, è il segretario generale dei Fratelli Musulmani e ne anche stato il responsabile dei servizi segreti.

Al Cairo e in altre città egiziane continuano le proteste e la violenza non accenna a cessare. Ieri sera è stato ucciso per errore Tamer Abdel Raouf, un giornalista del quotidiano filo-governativo Al-Ahram, e un altro giornalista, anch’egli di un giornale filo-governativo,, Al Gomhuriya, è rimasto ferito. I due si trovavano a bordo di un’auto che, durante il coprifuoco, ha fatto un’inversione a U davanti a un posto di blocco a Damanhour, una città del delta del Nilo. Il coprifuoco vige dalle 19 di sera alle 6 del mattino, ma i giornalisti ne sono esclusi, solo che in questo caso ai soldati è sembrato che l’auto stesse scappando e hanno cominciato a sparargli contro.

Foto © Mohamedhph (Wikipedia)

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