Meeting CL. Schifani: «Se il Pd attacca, impossibile un percorso comune»

Mentre il ministro Zanonato assicura una ripresa del Pil entro la fine dell’anno

di guido

In questi giorni di “vacanza” della politica, il Meeting di Comunione e Liberazione a Rimini si è trasformato nell’arena del confronto tra i partiti della maggioranza, oltre che in un indicatore della tenuta del governo. Se ieri Letta, acclamato dal pubblico, ha promesso una rapida riforma della legge elettorale e una continuità di governo, oggi arriva l’altolà del capogruppo Pdl al Senato Renato Schifani.

Sulla legge elettorale posso condividere la fretta di Letta se si riferisce al recepimento dei rilievi della Corte Costituzionale, altrimenti non comprendo le motivazioni di questa fretta.

Ha dichiarato Schifani, chiarendo che il Pdl voterà a favore di modifiche sui punti critici del Porcellum, ovvero i punti sui quali la Consulta potrebbe emettere un verdetto negativo il prossimo dicembre, mentre è contrario a qualsiasi ipotesi di riforma sostanziale, o addirittura di ritorno al Mattarellum. Su questo punto, spiega, la distanza tra Pd e Pdl è invariata, e la “vera” nuova legge elettorale si farà solo all’indomani delle riforme istituzionali.

È ancora più esplicito Schifani quando parla della tenuta delle larghe intese.

Per noi tutto si tiene: se ci sarà una chiusura pregiudiziale del Pd sul percorso di approfondimento sulla legge Severino che chiediamo per noi sarebbe impossibile parlare di un percorso comune.

Quindi tutto dipenderà da quello che deciderà il Partito Democratico riguardo la decadenza da senatore di Berlusconi secondo la legge Severino.

A spargere ottimismo sul futuro del governo ci ha pensato invece il ministro dello Sviluppo Flavio Zanonato, che ha assicurato un’inversione di tendenza nella crescita economica, con un ritorno del segno positivo nei dati relativi al Pil

Molto probabilmente nel terzo trimestre, ma sicuramente con l’inizio del 2014 avremo un avvio in crescita

Zanonato si è detto fiducioso anche per la soluzione del nodo Imu, ricordando che “c’è un impegno di Letta a trovare una soluzione entro fine mese o i primi giorni di settembre”, e si è spinto ancora più in là promettendo per le prossime settimane un pacchetto di provvedimenti per “abbassare in modo significativo il costo dell’energia elettrica”.

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