Bari: bambino di sette anni picchiato da tre compagni a scuola

Tre scolari di una scuola elementare di Mola di Bari picchiano un compagno di sette anni fino a fargli perdere i sensi.

Picchiato con birilli di legno, calci, pugni e altri oggetti di plastica. Un branco di ragazzini ha ridotto in fin di vita un compagno di scuola, di sette anni, a Mola di Bari. Il pestaggio è andato in scena durante le ore di lezione. La storia è di alcune settimane fa, ma è venuta fuori ora dopo che i genitori hanno sporto denuncia e la vittima è stata costretta a cambiare scuola.

Sulla vicenda, la Procura di Bari ha aperto un’inchiesta. La querela è stata depositata lo scorso 11 novembre, i pestaggi sarebbero avvenuti in tre circostanze diverse a ottobre. I genitori, che sono rappresentati dall’avvocato Nicola De Feudis, hanno tirato in ballo anche il ministero dell’Istruzione, invocando un risarcimento per quanto avvenuto alla scuola elementare pubblica pugliese “De Filippo”.

Le aggressioni sono iniziate i primi giorni di ottobre. E sono avvenute sempre all’interno della scuola, nelle ore di lezione. A picchiare duro tre bulli, apparentemente senza un motivo serio. Il 22 ottobre si è rischiata la tragedia: un litigio banale si trasforma infatti in un pestaggio cruento. Gli scolari, durante la lezione di matematica, raggiungono la palestra: in tre accerchiano la vittima, colpendola alla testa con alcuni birilli in legno. Il bambino di sette anni perde i sensi, ma i tre proseguono nella loro azione scellerata: gli saltano addosso e lo percuotono con calci e pugni alla schiena, al torace e al collo.

Alle 16, il padre va a riprendere il figlio a scuola e si accorge che qualcosa non va. Il bambino racconta cosa è successo e, a casa, inizia a lamentare forti mal di testa. “Nella notte il piccolo faceva fatica a prendere sonno e, nei pochi momenti in cui era addormentato, si lamentava svegliandosi bruscamente, spalancando gli occhi e gridando spaventato”.

Il papà lo prende in braccio e si accorge che figlio sente dolore al semplice contatto delle mani con la schiena. A quel punto, i genitori decidono di portarlo all’ospedale; da qui, il trasferimento al pronto soccorso del pediatrico Giovanni XXIII di Bari. Durante la visita, vengono riscontrate “ecchimosi, alcune con aspetto figurato, al dorso, al fianco destro e sinistro, regione deltoidea destra e ginocchia. Un piccolo ematoma alla regione occipitale, diverse escoriazioni superficiali in regione occipitale; un trauma cranico, lesioni multiple al capo, tronco e arti”. La prognosi è di sette giorni.

I medici chiedono l’intervento di uno psicologo a cui la vittima racconta tutto. Il medico legale, a distanza di 24 anni, fotografa i segni delle scarpe sulla schiena, impronte compatibili con calzature indossare da bambini di 6-8 anni. I medici chiamano quindi i carabinieri. I genitori hanno deciso di rivolgersi anche alla polizia giudiziaria della Procura con una querela dettagliata. Il bambino ha cambiato scuola per cercare di ritrovare un po’ di serenità.

La replica del preside

Il preside dell’istituto “De Filippo” di Mola di Bari si è riservato di verificare la veridicità degli eventi, così come scritti nella querela. Pare infatti che la piccola vittima abbia lui per primo picchiato altri bimbi, circostanza sostenuta dal fatto che una delegazione di genitori, in passato, aveva denunciato questi comportamenti, inizialmente presso il dirigente scolastico e successivamente al Sindaco di Mola.

Nicola De Feudis, l’avvocato della famiglia della vittima, ha fatto sapere di avere in custodia i referti medici avuti dal padre del bambino, documentati al pronto soccorso dell’ospedale Giovanni XXIII di Bari. Sulla base di questi, ha chiesto un risarcimento alla scuola.