Falsificazione di monete, 56 arresti tra Napoli e Caserta: “Il 90% dei falsi arriva da qui”

Sgominata una grossa associazione che produceva e metteva in circolazione monete false

Aggiornamento 13.09 – Anche Domenica Guardato, la mamma di Fortuna, la bimba uccisa dopo essere stata scaraventata nel vuoto dall’isolato tre delle palazzine popolari, il 24 giugno scorso, è stata coinvolta nella maxi-operazione dei Carabinieri che ha visto finire in carcere 56 persone per associazione a delinquere finalizzata alla fabbricazione e spaccio di monete falsificate. Sulla morte della bimba è aperta un’inchiesta che ipotizza l’omicidio.

Ieri mattina, dopo una perquisizione nella sua abitazione al Parco Verde, i militari le hanno notificato un’ordinanza di custodia cautelare riferita alla divieto di dimora nel Parco Verde.

La banda di falsari sgominata in Campania era nota in tutta Europa come “Napoli Group”: secondo gli investigatori il 90% degli Euro falsi che circolano per il mondo arrivano proprio da Napoli e dall’hinterland: secondo quanto dichiarato dal procuratore di Napoli Colangelo nell’operazione dei Carabinieri sono state sequestrate 5.500 banconote, per un valore complessivo di un milione di euro. Stampata addirittura una banconota da 300 euro, taglio che non esiste, che sarebbe stata poi spacciata in Germania.

Falsificazione di monete, 56 arresti tra Napoli e Caserta

I Carabinieri del Nucleo antisofisticazione dei comandi provinciali di Napoli e Caserta hanno eseguito questa mattina ben 56 provvedimenti cautelari nell’ambito della lotta alla falsificazione di monete e alla contraffazione.

Gli indagati sono accusati a vario titolo di associazione per delinquere, falsificazione di monete, spendita e introduzione nello Stato di monete falsificate, falsificazione di valori di bollo e contraffazione di altri sigilli pubblici.

Gli uomini dell’Arma stanno dando esecuzione a un provvedimento cautelare emesso dal gip di Napoli su richiesta della Procura Distrettuale Partenopea: agli arrestati viene contestato non solo il conio di monete false ma anche la stampa di titoli, banconote e valori bollati altrettanto fasulli.

L’attività d’indagine è stata coordinata dai Sostituti Procuratori Dott.ssa Gerardina Cozzolino, Dott. Giovanni Conzo, Dott. Filippo Beatrice. Le misure cautelari sono state emesse dal GIP del Tribunale di Napoli Dott. Dario Gallo. L’operazione è tuttavia partita dalla Dda di Napoli: non si esclude pertanto il coinvolgimento della criminalità organizzata campana.

Nella tarda mattinata di oggi si terrà una conferenza stampa.