Roma, nella villa di un avvocato scoperto un tesoro di antichità

In una villa di Grottarossa trovato un patrimonio di opere d’arte e beni archeologici di un periodo compreso fra il VII secolo a.C. e il XX d.C.

Opere d’arte e reperti archeologici, lastre di marmo d’epoca presumibilmente romana, dipinti murali, quadri, libri sacri, crocefissi, arazzi, statue e parti di esse, materiali sottratti da scavi archeologici e da cimiteri, questo e altri piccoli “tesori” archeologici sono stati trovati nella villa di un avvocato civilista romano di 60 anni residente nella zona di Grottarossa, a Roma.

Si tratta di materiale giudicato di interesse storico, artistico, religioso, culturale e archeologico, rubato in diversi siti archeologici, musei, cimiteri e chiesi di Lazio, Umbria, Marche Abruzzo e Toscana.

La Procura della Repubblica di Roma ha nominato una task force di esperti poiché la collezione dell’avvocato romana abbraccia un arco temporale piuttosto vasto che va dall’età etrusca al barocco.

I carabinieri della stazione di Roma Monte Mario hanno collegato le singole indagini che riguardavano i 24 furti compiuti in tutto il centro Italia, alcuni dei quali non erano stati nemmeno notati da parroci, direttori di musei e responsabili di cimiteri e scavi archeologici.

Il detentore di queste opere d’arte è stato denunciato per ricettazione continuata poiché le forze dell’ordine hanno comprovato come l’uomo fosse cosciente della provenienza illecita del materiale sequestrato. Insieme agli oggetti i carabinieri hanno trovato articoli e fotografie che documentavano i vari furti. Fra le varie antichità vi sono 64 monete in bronzo e rame di età Medioevale e Moderna dal VI secolo d.C. al XX sec. d.C.; 501 monete di età Romana Repubblicana e Imperiale in bronzo e argento dal III sec. a.C al IV sec. d.C.; 108 elementi diversi in bronzo, piombo di epoca Antica e Moderna fra cui sono riconoscibili anelli da dito, elementi circolari, chiodi, campanellini, borchie e frammenti di probabile decorazione non riconoscibili; due sigilli in bronzo del XIII° d.C. – XIV° sec. d.C. e altri oggetti, un vero e proprio tesoro il cui valore non è quantificabile.

Via | AdnKronos