Sarkothon, la desta francese riesce la raccolta fondi per salvare l’UMP

Crisi evitata per il più grande partito della destra francese.

di sara


In Francia gongolano a destra e non solo i fedelissimi dell’ex-presidente Nicolas Sarkozy, bensì gran parte degli aderenti e dei simpatizzanti dell’UMP, Union pour un Mouvement Populaire, il noto partito che oltre ad avere una gatta da pelare in meno, esce vincente dall’operazione “recupero crediti”, che in realtà si è rivelata anche un colpo mediatico non indifferente. Ma andiamo con ordine, risalendo un po’ indietro, e precisamente al drammatico momento nel quale i resoconti finanziari della fallimentare campagna presidenziale del 2012, sono stati rifiutati (anzi in realtà invalidés) dalla Corte dei Conti, con conseguente mancato rimborso degli 11 milioni di euro provenienti dal finanziamento pubblico. Una catastrofe per il partito già fortemente indebitato con le banche. Ma ecco pronto il colpo di scena, presentato anche in video dal presidente Jean-François Copé, e correlato dall’apertura di una sottoscrizione nazionale:

Un appello ad aprire i cordoni delle borse, lanciato il 4 luglio (una data anch’essa simbolica, ad altre latitudini), che ha sortito i suoi frutti dato che, dopo qualche anticipo rassicurante ad inizio mese, confortato dalle dichiarazioni del tesoriere di partito Catherine Vautrin, orgogliosa annunciatrice della buona novella secondo la quale non solo 45.000 nuovi aderenti si sono aggiunti alle fila dell’UMP, ma anche altri si sarebbero mobilitati per la raccolta, ieri, domenica 8 settembre, ad otto settimane dall’inizio dell’operazione, lo stesso Copé ha annunciato tronfio, dinanzi l’Assemblea del campus dei Jeunes Populaires, il successo dell’operazione:

Stavolta è fatta, abbiamo raggiunto gli 11 milioni di euro necessari.

E’ lo stesso Sarkozy a ringraziare attraverso il suo conto twitter, dicendosi addirittura commosso, ma di certo non confuso, dai tanti gesti di sostegno:

Ciò non toglie che, i militanti accorsi compatti all’appello, non abbiano apprezzato le “vacanze in grande stile” dell’ex-leader, volato a Marrakech ospite di una delle residenze del Re del Marocco, ed altri sprechi, ma si sa grandeur oblige e certi politici non si risparmiano di certo.

Foto by MARTIN BUREAU/AFP/Getty Images. Tutti i diritti riservati.

Via | lemonde.fr/politique