Pollica, omicidio di Angelo Vassallo: indagato Bruno Humberto Damiani De Paula

La svolta sarebbe ormai vicina. L’indagato, intanto, respinge ogni addebito.

A quattro anni dall’omicidio di Angelo Vassallo, il sindaco di Pollica, in provincia di Salerno, freddato a colpi di pistola la notte del 5 settembre del 2010, le indagini sono giunte a una svolta: Bruno Humberto Damiani De Paula, conosciuto come “il brasiliano”, è stato iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di omicidio volontario in concorso con persone ancora da identificare.

L’uomo, detenuto nel carcere di Bogotà, in Colombia, dopo esser stato arrestato nove mesi fa in esecuzione di un mandato di cattura internazionale emesso nell’ambito di un’inchiesta sullo spaccio di droga nel Cilento, è stato interrogato ieri per cinque ore e, come confermato dal suo legale, ha respinto ogni addebito:

Si è sempre dichiarato estraneo ai fatti. Ha sostenuto la completa innocenza affermando pure di non aver mai conosciuto personalmente Vassallo.

Damiani De Paula, lo ha precisato l’avvocato Michele Sarno, ha anche categoricamente negato di aver avuto uno scontro diretto con Vassallo in merito allo spaccio di droga nell’area del porto di Acciaroli.

L’iscrizione di Damiani nel registro degli indagati è il primo passo della svolta a cui gli inquirenti sostengono di essere arrivati. Nell’omicidio del sindaco ecologista, descritto da tutti come “uno che non le mandava a dire” e che “non era tipo da lasciarsi intimidire”, sarebbero coinvolte anche altre persone, ma in questa fase delle indagini non sono ancora state identificate.

Foto | Facebook

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