Torino: ricattò sacerdote dopo relazione, condannata una 33enne

Il prete era stato ricattato con video hard inesistenti. In 3 anni la donna gli avrebbe estorto 350mila euro.

Ha ricattato un sacerdote torinese di 77 anni minacciando di mostrare dei video hot in cui compariva il religioso, video che erano in realtà inesistenti.

Con questa accusa una donna di 33 anni è finita alla sbarra e quindi condannata ieri a cinque anni di carcere e 500 mila euro di provvisionale dal tribunale di Torino.

La presunta ricattatrice del prete era stata arrestata dai carabinieri a settembre dell’anno scorso per l’ipotesi di reato ddi estorsione.

Lei e il sacerdote, secondo quanto appurato dalla indagini dei militari dell’Arma, avevano avuto per due anni una relazione clandestina, con rapporti sessuali che erano comunque pagamento: per ogni incontro il religioso pagava una certa cifra.

In base agli accertamenti eseguiti dagli investigatori in appena due anni, dal 2009 al 2011, la donna avrebbe estorto al prete la bellezza di circa 350 mila euro.

Quando il sacerdote aveva però cercato di troncare un volta per tutte il loro rapporto, lei aveva iniziato a ricattarlo minacciandolo di diffondere dei video dei loro incontri, filmati che semplicemente non esistevano. L’indagine è stata coordinata dal pubblico ministero della procura della Repubblica di Torino Andrea Padalino.

Tre giorni fa nel perugino un altro sacerdote rimasto vittima di un ricatto a sfondo sessuale è stato trovato morto. L ’uomo di 70 anni, si sarebbe suicidato, secondo i primi rilievi medico-legali. Indagano i carabinieri che hanno già tratto in arresto il sospetto ricattatore, un giovane di 22 anni.

(Nel video in alto: Ricattava i preti a scopo di estorsione – Rimini, marzo 2014)