Giro d’Italia 2014: ecco le tappe sullo Zoncolan e la Gemona-Trieste

La 97esima edizione della corsa rosa si conclude nel capoluogo giuliano che festeggia il 60° anniversario della sua annessione all’Italia.

Come già avevamo anticipato, il Giro d’Italia 2014 partirà da Belfast il 10 maggio e resterà in Irlanda per le prime tre tappe, poi mega-spostamento Puglia da dove i ciclisti risaliranno tappa dopo tappa fino ad arrivare in Friuli Venezia Giulia. Proprio nel palazzo della Regione friulana sono state presentate oggi ufficialmente le ultime due tappe della corsa rosa, quella del 31 maggio, che avrà per protagonista il “Mostro” Zoncolan, e quella del 1° giugno che sarà la passerella finale da Gemona a Trieste.

Quello dell’anno prossimo sarà il quarto arrivo in totale in Friuli Venezia Giulia dopo quello del 1966 a Trieste con la vittoria di Gianni Motta e quello del 1973 nella stessa città con l trionfo di Eddy Merckx, mentre nel 1983 l’arrivo fu a Udine e vinse Giuseppe Saronni.

Trieste e la sua Piazza Unità non sono state scelte a caso come luogo dell’arrivo del Giro 2014, perché l’anno prossimo il capoluogo friulano festeggia il 60° anniversario dell’annessione all’Italia. Nella storia del ciclismo e della regione Friuli Venezia Giulia c’è la tappa da Rovigo a Trieste del 1946, quando un gruppo di attivisti anti-italiani, che volevano che la città venisse annessa alla Jugoslavia, bloccarono i ciclisti a 2 km a est di Pieris, ostruirono la strada con blocchi di cemento e gettarono chiudi e pietre contro i corridori. Gli organizzatori decisero di considerare conclusa la tappa a Pieris con tempi uguali per tutti, ma alcuni ciclisti decisero di raggiungere Trieste in ogni modo. Tra di loro c’era Giordano Cottur, triestino, che alcuni colleghi si fece trasportare su automezzi militari fino a Grignano e poi raggiunsero il traguardo che si trovava nell’ippodromo di Montebello, nella zona Nord di Trieste e lì furono accolti con entusiasmo dai triestini.

La tappa del 31 maggio 2014 sarà lunga 167 km da Maniago al Monte Zoncolan: i ciclisti passeranno attraverso la valle di Sauris, saliranno il Passo Pura, un’ascesa di 9 km all’8% di pendenza media, e poi Sella di Razzo, 15 km di lunghezza per 5,5% di pendenza, entrambe ascese inedite, poi arriverà lo Zoncolan, da scalare dal versante classico di Ovaro, 10,1 km di lunghezza con una pendenza media dell’11,9% e picchi del 20%.

Lo Zoncolan è stato scalato durante il Giro d’Italia altre quattro volte: nel 2003, dal versante di Sutrio, nel 2007, quando vince Simoni, nel 2010 con la vittoria di Ivan Basso, e nel 2011, quando Anton riuscì ad avere la meglio sia su Nibali sia sulla Maglia Rosa Alberto Contador.
La tappa finale da Gemona a Trieste, invece, sarà lunga 169 km, inizierà con un tratto in linea di 110 km e passerà da Gorizia, Gradisca, Redipuglia, dal Castello di Miramare, prima di arrivare a Trieste, dove i ciclisti percorreranno per otto volte un circuito cittadino di 7,3 km.

Alla presentazione delle due tappe oggi erano presenti, oltre al direttore generale di Rcs Sport Michele Acquarone e al direttore di organizzazione Mauro Vegni, anche Enzo Cainero, che ha scoperto la salita dello Zoncolan nel 2003, e la presidente della Regione Friuli Venezia Giulia Debora Serracchiani, che ha detto:

“In momenti difficili e delicati come questi è necessario che si recuperi l’unità e la coesione e il Giro d’Italia è un volano unico. il Giro sarà un grande evento che farà storia, storia pure di popoli, perché non valorizza solo lo sport del ciclismo ma nel caso del Friuli Venezia Giulia quanto di meglio rappresentano in termini di cultura, turismo, prodotti economici, paesaggio, le quattro province che verranno attraversate. Anche il Giro, dunque mi permetterà di spiegare all’estero, quando dico che risiedo a Udine, che non abito poco distante da Venezia, ma in Friuli. Noi ci chiameremo sempre Friuli Veneza Giulia e così ci presenteremo, questo ha anche un grande significato storico”

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