Calci a una studentessa: professore indagato a Lecco

La vittima è una minorenne. In ospedale riscontrano contusioni e chiamano il 113. La polizia avrebbe trovato conferma al racconto della ragazza dalle testimonianze di altri studenti.

Avrebbe preso a calci una studentessa sua alunna. Con questa accusa un docente di una scuola superiore di Lecco è stato iscritto nel registro degli indagati dopo la denuncia della ragazza, presunta vittima della violenza del prof.

Calci preceduti da spintoni, ha raccontato la studentessa, minorenne, di un istituto superiore di Lecco. Il fattaccio sarebbe avvenuto nei giorni scorsi, poi la ragazza ha sporto regolare denuncia presso gli uffici della questura del capoluogo lombardo. Dopo l’avvio delle indagini la locale procura della Repubblica ha aperto un fascicolo a carico del professore.

La studentessa dopo le percosse era andata al pronto soccorso dell’ospedale Manzoni dove le sono state riscontrate alcune contusioni, così i sanitari hanno fatto scattare la segnalazione al posto di polizia del nosocomio. Gli agenti hanno ascoltato il racconto della ragazza e quello alcuni testimoni secondo cui il docente in questione avrebbe prima spintonato e poi dato due calci alla giovane che era caduta a terra.

Il precedente. L’anno scorso, a fine settembre, un insegnante dell’Istituto superiore Pietro Giordani di Parma ha patteggiato 45 giorni di carcere per un calcio dato a una studentessa nel 2010. La ragazza all’epoca dei fatti aveva 15 anni e aveva riportato una contusione. L’insegnante aveva provato a difendersi dicendo che il gesto era stato involontario. Il fatto è che il referto medico parlava di una contusione lombo-sacrale guaribile in cinque giorni. Il professore è stato quindi condannato per lesioni e abuso dei mezzi di correzione, con pena sospesa.

(Nel video in alto immagini forti che potrebbero turbare la sensibilità di chi guarda: USA, insegnante picchia 13enne – maggio 2010)