Bergamo, adolescente autistico legato a letto per 14 ore al giorno per 5 mesi: la denuncia di uno psichiatra

Bergamo, adolescente autistico legato a letto per 14 ore al giorno per 5 mesi: del caso si sta occupando la Procura di Bergamo, allertata da uno psichiatra in servizio nella struttura di Alzano Lombardo.


Abuso di mezzi di correzione su minore, maltrattamenti, violenza privata, lesioni psichiatriche gravi, sequestro di persona. Sono queste le ipotesi di reato che la Procura di Bergamo sta vagliando in relazione a un gravissimo episodio avvenuto tra il 27 marzo e il 22 agosto scorsi nel Reparto B del Servizio psichiatrico di diagnosi e cura dell’ospedale di Alzano Lombardo, in provincia di Bergamo.

Il protagonista è un ragazzo autistico di 16 anni che, secondo quanto ricostruito, sarebbe stato rinchiuso nel reparto per adulti della struttura e costretto a restare legato per 17 ore al giorno per un’intera settimana e sottoposto, per tutto il periodo del ricovero, a contenzione notturna con una fascia addominale e cavigliere al fine di prevenire, dicono i medici, che potesse farsi male o farlo ad altre persone.

Il caso è stato denunciato alla Procura di Bergamo dallo psichiatra Gavino Maieli, impiegato nella struttura, e le indagini sono state prontamente avviate, seguite dal pm Letizia Ruggeri.

Il Corriere della Sera, che oggi riporta la notizia, scrive:

nel resoconto ufficiale fornito dall’azienda ospedaliera sulle contenzioni documentate durante il 2012, emerge che quell’anno sono stati legati 34 pazienti per un totale di 3.872 ore: di queste, quasi il 57%, cioè 2.192 ore, sono state inferte al ragazzino autistico, con una media di circa quattordici ore al giorno.

C’è una discrepanza tra quanto scritto nella cartella clinica del giovane e quanto raccontato invece dalla madre. Secondo i medici quella costrizione sarebbe servita per fare una sorta di svezzamento sperimentale al fine di interrompere il rapporto simbiotico che si era creato tra l’adolescente e sua madre. La donna, però, ha raccontato di non aver mai autorizzato un trattamento simile.

Maieli non ha dubbi, la cartella clinica è stata manipolata:

In numerose pagine risulta modificata in maniera quantomeno impropria la numerazione, con “salti” anche di 30 pagine.

Ora spetta al pm Ruggeri il compito di fare chiarezza sulla vicenda. I reati ipotizzati dalla Procura sono aggravati dallo stato psichico dell’adolescente e dalla sua chiara incapacità di intendere e di volere.