Prescrivevano latte in polvere per ragioni di clientela: arrestati 12 pediatri

I Carabinieri dei Nas hanno eseguito 18 misure cautelari a danno di altrettanti soggetti operanti nella sanità: arrestati 12 primari, 5 informatori scientifici e un dirigente d’azienda di alimenti per bambini

Aggiornamento 15.12 – Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti nella conferenza stampa tenuta nella tarda mattinata di oggi, per convincere i medici ad utilizzare il latte artificiale di una certa marca le aziende regalavano attrezzatura tecnologica, come smartphone, computer, televisori ma anche crociere e vacanze in giro per l’Europa o il mondo. La maggior parte dei professionisti coinvolti sono pediatri di famiglia che lavorano nelle Asl di Livorno, Pisa (a Volterra, Cascina, Ponsacco, Peccioli, Capannoli) e in Versilia.

18 persone, di cui 12 pediatri (due primari), 5 informatori scientifici e un dirigente d’azienda si sono visti notificare un provvedimento di arresto, ai domiciliari, dai Carabinieri dei Nas questa mattina: sono accusati, a vario titolo, di aver indotto le madri a usare latte artificiale di note ditte al posto del latte materno.

L’operazione giudiziaria è stata condotta dai Nas di Livorno e dall’Arma territoriale. Eseguite anche ventisei perquisizioni in Toscana, Lombardia, Marche e Liguria, anche se l’operazione ha riguardato la provincia di Pisa in senso più vasto, in particolare la Valdera e l’area del Volterrano, dove sarebbero state eseguite 26 perquisizioni: tutti i medici finiti nella rete del Nas sono stati arrestati presso le loro abitazioni private.

I dettagli dell’operazione saranno resi noti nel corso di una conferenza stampa che si terrà alle 10:30 presso la sala conferenze del Comando Provinciale Carabinieri di Pisa.

(in aggiornamento)