Repubblica Ceca: si dimette il governo tecnico

A ottobre, con tutta probabilità, il popolo della Repubblica Ceca sarà chiamato a votare per eleggere i nuovi rappresentanti.

La Repubblica Ceca, da oggi, è ufficialmente senza governo. Il presidente Milos Zeman ha infatti accettato le dimissioni dell’esecutivo tecnico, guidato dal premier Jiri Rusnok, già sfiduciato la settimana scorsa. Il governo ha avuto vita brevissima, essendo stato formato lo scorso 10 luglio in sostituzione della coalizione di centro destra, con a capo Petr Necas, caduta a giugno in seguito a uno scandalo per corruzione e abuso di potere.

Zeman ha chiesto all’economista Rusnok di assicurare gli affari correnti “sino alla formazione di un nuovo governo che, spero, nascerà da libere elezioni”. Il 20 agosto è previsto il voto per lo scioglimento del Parlamento. A ottobre, con tutta probabilità, il popolo della Repubblica Ceca sarà chiamato a votare per eleggere i nuovi rappresentanti.

Il presidente ha dichiarato che non cercherà rinvii e ha spiegato che non tarderà a confermare lo scioglimento per poter procedere a elezioni anticipate entro il termine di 60 giorni. Secondo i sondaggi, questa volta dovrebbero essere i partiti di sinistra a spuntarla. Sarebbe la prima volta che i Socialdemocratici tornerebbero al potere dal 2006.

Il portavoce del Senato, il socialdemocratico Milan Stech, ha dichiarato: “Sono convinto che, dopo lo scioglimento della camera bassa, il presidente confermerà la dissoluzione del Parlamento il più rapidamente possibile”. Nessuno vuole prolungare ancora per molto questa lunga stagione della crisi politica. Né chi ha perso, né chi è convinto di vincere.

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