Caso Berlusconi, M5s minaccia l’impeachment per Napolitano: “se cede è inaudito”

Mario Giarrusso del M5s in un’intervista a L’Espresso: “Grazia o clemenza a Berlusconi sarebbe un atto eversivo. Pronti a chiedere l’impeachment per Napolitano”

Non sarebbe certamente il Watergate, ma la “minaccia” del Movimento 5 stelle certo non è roba da poco: Mario Giarrusso, senatore pentastellato, rilasciando un’intervista a L’Espresso parla del pronunciamento atteso in giornata dal Quirinale in merito alla vicenda Berlusconi: il Movimento è pronto a chiedere l’impeachment per Giorgio Napolitano.

“Il presidente della Repubblica è il garante della Costituzione e non può strapparla e calpestarla. Una grazia concessa a Berlusconi, che è pregiudicato e pluricondannato per reati anche gravissimi, ovviamente violerebbe i principi costituzionali di uguaglianza dei cittadini davanti alla legge. Sarebbe un atto di una gravità inaudita e sarebbe l’ultimo di una serie di strappi che questo presidente ha compiuto. Il più grave e intollerabile.”

Una posizione ferma, quella di Mario Giarrusso (pare anche sostenuta e condivisa dal capopopolo del Movimento Beppe Grillo): qualora Napolitano decidesse di concedere un salvacondotto a Silvio Berlusconi (grazia, amnistia, clemenza o chissà cosa) i parlamentari pentastellati sarebbero pronti a sfiduciarlo chiedendone l’impeachment (letteralmente “atto d’accusa”).

I malumori dei 5 stelle in Parlamento sono oramai all’ordine del giorno: la tesi sostenuta è che il governo, proprio con l’avvallo del Presidente Napolitano, proceda legiferando per decreto esautorando il ruolo del Parlamento (da 20 anni oramai si va avanti con decreti e decretini, attribuire questo modus operandi a Napolitano è un po’ inglorioso, ma tant’è). Ma se è possibile, per i pentastellati, mandare giù l’amaro boccone parlamentare e continuare a lavorare, sarebbe impossibile accettare un salvacondotto per “il condannato” Berlusconi.

“[…] da lui ci aspettiamo di tutto ormai. Spero e mi auguro non arrivi alla grazia, sarebbe il gesto di un uomo impaurito dalle minacce e delle aggressioni di Mediaset, a cui andrebbe posto un limite per il bene della democrazia.”

Insomma, il M5s sarebbe superdeterminato a non mollare di un passo: Giarrusso “pretende” insomma che Napolitano si schieri in toto dalla parte della magistratura:

“[…] dovrebbe difendere i giudici, perché in questi giorni abbiamo visto un soggetto pregiudicato, spalleggiato dai suoi dipendenti dentro e fuori il Parlamento, andare all’assalto della magistratura e del giudice che ha osato condannarlo.”

ha dichiarato il senatore ricordando il trattamento riservato al giudice Esposito, reo di aver rilasciato imprudentemente un’intervista al quotidiano Il Mattino, intervista che è una lezione di diritto e non un’espressione di giudizio (su questo Polisblog è stato più che chiaro).

Cosa è l’impeachment

L’impeachment è un istituto giuridico col quale si prevede il rinvio a giudizio di titolari di cariche pubbliche qualora abbiano commesso determinati illeciti nell’esercizio delle loro funzioni: tipicamente anglosassone, l’art. 90 della Costituzione ne prevede l’uso anche in Italia:

“Il Presidente della Repubblica non è responsabile degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni, tranne che per alto tradimento o per attentato alla Costituzione.

In tali casi è messo in stato di accusa dal Parlamento in seduta comune, a maggioranza assoluta dei suoi membri.”

Una procedura tentata una volta sola, nel 1991, ai danni di Francesco Cossiga, che la spuntò: niente maggioranza assoluta, Gattopardo salvo. Visto il problema della maggioranza assoluta, come previsto dalla Carta, sarebbe impossibile per il M5s portare avanti una battaglia parlamentare, in solitaria, su questo; anche se, sostiene Giarrusso, i giochi potrebbero essere apertissimi:

“Sarebbe una decisione così grave che non so dirle quanti avrebbero il coraggio di seguire questa strada. Però l’atto a cui dovremmo reagire potrebbe essere di una tale gravità da cambiare le carte in tavola. Se Napolitano parlasse di grazia ci riuniremo e decideremo le modalità, condivise, dell’azione. E’ evidente a tutti che si tratterebbe di un atto sovversivo nei confronti della Costituzione.”

I Video di Blogo

Ultime notizie su Governo Italiano

Tutto su Governo Italiano →