NoMuos, è rottura tra Crocetta e M5s

Dopo le dichiarazioni sulle presunte “infiltrazioni mafiose” nel movimento NoMuos ad opera del governatore Crocetta è rottura con il M5s che in aula accusa: “Qui c’è solo puzza di compromesso morale”

Era prevedibile che le dichiarazioni del Presidente della Regione Sicilia Rosario Crocetta su presunte infiltrazioni mafiose nel movimento NoMuos avrebbero incrinato i rapporti con il Movimento 5 Stelle: nel suo intervento di ieri all’Assemblea Regionale Siciliana il portavoce dei 5 stelle Giancarlo Cancellieri ha attaccato duramente il governatore, facendo intendere una fine del patto di non belligeranza.

Già lo stesso movimento NoMuos aveva annunciato, nella giornata di ieri, una querela nei confronti di Crocetta; Cancellieri ha poi rincarato la dose con un durissimo intervento, che segna probabilmente la fine di quell’alleanza tra la Presidenza della Regione ed il Movimento 5 Stelle, tanto sbandierata da entrambi come dimostrazione di buon governo.

All’apice del suo intervento Cancellieri ha incalzato Crocetta proprio sul Muos, sulle autorizzazioni dapprima negate e poi nuovamente concesse dalla Presidenza della Regione Sicilia (che ha dato il nuovo via libera in seguito ad un rapporto dell’Istituto Superiore di Sanità), sulle promesse elettorali, sul senso, per la Sicilia, di un’opera di questo tipo:

“E sulla vicenda Muos, quella vicenda su cui l’8 gennaio quest’aula si era espressa in maniera unanime per impegnare il governo a revocare le autorizzazioni qualcosa la potremmo sapere? Le avevamo chiesto, presidente della regione, di venire a riferire in aula, vogliamo sapere il perché della revoca della revoca, i motivi, cosa ha trovato in quella relazione dell’ISS che l’ha tanto scosso da non aspettare la sentenza del CGA e procedere con quell’atto cacofonico di revoca della revoca?
Forse aveva paura di essere inquisito e condannato per abuso d’ufficio? Forse aveva paura di macchiare la sua fedina penale con un reato che scaturiva dalla difesa della nostra terra e dei nostri cittadini?”

Accusandolo di aver cambiato posizione per convenienza, di essersi proclamato prima “più grillino dei grillini” salvo poi tornare sui suoi passi di uomo politico vecchio stampo, Cancellieri ha accusato Crocetta di fare tanti proclami ma di essere intenzionato solo a compromessi morali:

“Sant’Agostino ha detto “una legge ingiusta non è affatto una legge”, il che vuol dire che abbiamo il diritto, perfino il dovere di combatterla e le strade che possiamo scegliere sono due, la violenza o la disobbedienza civile, io spero che i cittadini scelgano la seconda.
Io sarei orgoglioso di avere un presidente che viene condannato per aver difeso il suo popolo e la sua terra, mettendo tutto questo davanti alla sua carriera politica. Sarebbe, non solo per me, ma per tutti i siciliani un eroe del nostro tempo, un eroe siciliano.”

Il grillino ha incalzato il governatore, pungolandolo sull’orgoglio e la necessità di andare incontro a quello che chiedono i NoMuos ed accusandolo infine di non aver mantenuto le promesse sul dimezzamento del suo stipendio, di non aver affrontato i problemi del lavoro e della disoccupazione, di non aver inciso sulla sanità.

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