Brasile, tre cannibali a processo: “Hanno mangiato e venduto carne umana”

Brasile, tre cannibali a processo: avrebbero ucciso almeno tre donne e ne avrebbero mangiato i resti prima di venderli ai vicini di casa sotto forma di empanadas.

E’ cominciato giovedì nello Stato di Pernambuco, in Brasile, il processo ai tre cannibali finiti nell’aprile di due anni fa e accusati non soltanto di aver ucciso a mangiato altri essere umani, ma di aver cucinato la carne e averla fatta mangiare ad altre persone.

Jorge Beltrao Negromonte da Silveira, sua moglie Isabel Cristina Pires e la loro amante, Bruna Cristina Oliveira da Silva, avrebbero ucciso almeno tre donne di età compresa tra i 17 e i 31 anni, tutte adescate in casa con la scusa di una proposta di lavoro.

Le malcapitate non si sono trovate davanti un lavoro da babysitter, ma tre assassini affamati di carne umana. Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, le vittime veniva massacrate a bastonate in quello che il trio chiamava “processo di purificazione” e la loro carne veniva utilizzata per dare sostentamento alla famiglia, non prima di aver appeso i cadaveri e averli dissanguati.

Oltre a mangiare la carne umana, Negromonte e famiglia la cucinavano e la vendevano ai vicini di casa per pochi spiccioli, camuffata in piatti locali come le empanadas. Anche la bimba di 5 anni che viveva con loro, sempre secondo quanto emerso dalle indagini, avrebbe in più occasioni consumato la carne umana.

Negromonte ha confessato le uccisioni, sostenendo però che si è trattato di omicidi, ma di vere e proprie purificazioni:

Ho commesso un errore mostruoso. Ero in un momento di estrema debolezza e brutalità. Ora sono pentito.

I tre, che ora rischiano di non tornare mai più in libertà, avrebbero fatto parte di una setta che si basava su un libretto di circa 50 pagine scritto dallo stesso Negromonte, 50 pagine di deliri in cui l’uomo si diceva ossessionato dall’omicidio e dalla magia nera.

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