Palermo, operazione antimafia a Brancaccio

Operazione “Zefiro” al quartiere Brancaccio di Palermo: arresti coordinati dalla procura di Palermo

E’ cominciata questa mattina all’alba il blitz della Polizia di Stato nel quartiere palermitano di Brancaccio: coordinati dalla procura di Palermo, gli uomini della Polizia stanno eseguendo numerosi ordini di arresto a carico di esponenti mafiosi del clan palermitano di Brancaccio, accusati a vario titolo di associazione mafiosa, estorsione, traffico di droga e possesso illegale di armi.

La grossa operazione è stata denominata “Zefiro” ed ha permesso di ricostruire la vita criminale degli ultimi anni di uno dei più potenti mandamenti palermitani, se non addirittura il più potente, mettendo in luce anche inediti contatti con cellule criminali provenienti da altre organizzazioni criminali, italiane ed estere.

La rottura dell’asse criminale tra Brancaccio-Napoli-Milano ha portato all’arresto di ben 18 persone: i poliziotti della Sezione criminalità organizzata hanno certificato la capacità di Cosa nostra di riorganizzarsi, evidenziando con le indagini e gli arresti di oggi come la zona un tempo dominata dai fratelli Graviano sia stata capace di risorgere dalle stesse ceneri mafiose di un tempo.

Il fulcro di tutto, il luogo fisico al centro delle indagini, è un magazzino di via Gaetano Di Pasquale, di proprietà di Natale Bruno, uomo forte del mandamento di Brancaccio: qui imprenditori, uomini di mafia, trafficanti, venivano a “mettersi a posto”, a rifornirsi, a riunirsi. Lo stesso Natale Bruno è stato arrestato a Milano ed è ritenuto il regista delle operazioni criminali.

Le indagini della Direzione distrettuale antimafia di Palermo, sono coordinate dai procuratori aggiunti Leonardo Agueci e Vittorio Teresi, e dai sostituti procuratori Francesca Mazzocco, Caterina Malagoli ed Ennio Petrigni.

(in aggiornamento)

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