La versione di Belsito: Bossi sapeva tutto

Il senatur si difende e attacca i pm: «Stanno coprendo qualcuno».

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Un’esternazione che non farà affatto piacere ai “nuovi” vertici della Lega Nord, quella che Francesco Belsito – l’ex tesoriere del Carroccio – ha rilasciato agli inquirenti. Secondo Repubblica, il Belsito avrebbe fatto un vero e proprio show di fronte ai p.m., prodigandosi in una specie di monologo.

Il cui succo è riassunto nel fatto che investimenti e uscite dalle casse della Lega Nord dei fondi elettorali fossero «a conoscenza del segretario Umberto Bossi». Per nulla grato al senatur, per nulla intenzionato a fare la parte del capro espiatorio, il Belsito, già protagonista di surreali e cartoonistiche vicende a base di lingotti e diamanti, pare proprio deciso a tirare in ballo l’ex leader del Carroccio. Il quale non sa più difendersi se non con la solita retorica cui, francamente, risulta davvero difficile credere: «Stanno coprendo qualcuno», dice Bossi dei p.m. di Milano. »Noi siamo sotto attacco perché sfidiamo lo Stato. Ma non si illuda chi pensa che la Lega scomparirà».

Stanno coprendo qualcuno? E chi? Le dichiarazioni del senatore leghista, come di consueto da vent’anni a questa parte, sono di un tenore tale per cui se fossero rilasciate da un cittadino normale, be’, potrebbero generare un procedimento penale per calunnia. Come minimo. L’altra strategia difensiva del Carroccio è l’attacco al tesoriere: Belsito è stato querelato per il presunto dossier su Maroni che avrebbe confezionato negli anni (su indicazione di chi? E dove sarebbe questo dossier?), al momento, però, mai emerso.

La sensazione è che questa sia solamente un’altra tappa della Carrocciomachia>. Tant’è che, nel frattempo, Alberto Veronesi (ex leghista di Bologna che aveva già denunciato irregolarità amministrative nel partito due anni fa), ha consegnato agli inquirenti un esposto con dovizia di allegati e particolari, che punta il dito contro Nadia Dagrada, segretari amministrativa della Lega Nord.

Foto | © TM News