I Marò si rifiutano di rispondere

Salvatore Girone e Massimiliano Latorre non rispondono agli inquirenti indiani.

di

I due marò si rifiutano di rispondere alle domande.

Lo scrive l’Hindustan Times, quotidiano indiano di lingua inglese, che riassume brevemente la vicenda:

«Due marines italiani [i marò Salvatore Girone e Massimiliano Latorre, ndr], accusati di aver ucciso due pescatori di Kerala l’anno scorso, hanno rifiutato di rilasciare qualsiasi dichiarazione alla NIA (National Investigation Agency) che sta seguendo il caso»

Si indaga, ovviamente, per stabilire le responsabilità effettive dei due. Ajesh Binki e Selestian Valentine i nomi delle vittime, decisamente dimenticate da questa storia, almeno dal punto di vista del nostro paese.

Le fonti non esplicitate ma evidentemente vicine alla NIA, citate dall’HT, hanno riferito al giornale:

«Abbiamo chiamato entrambi i marines, per registrare le loro dichiarazioni. Ma si sono rifiutati di dire alcunché, apparentemente seguendo istruzioni legali»

Era il 15 febbraio 2012 quando la barca di Ajesh Binki e Jelestine è finita sotto il fuoco della nave italiana Enrica Lexie.

«L’esame balistico ha mostrato che si è trattato di una specie di tiro al bersaglio. Un pescatore è stato ucciso con un colpo alla testa, l’altro con un colpo al cuore»

ha proseguito la fonte ufficiale dell’HT.

«Vogliamo sapere che cosa ha spinto i due marines a sparare ai pescatori»

Ora la NIA vorrebbe interrogare gli altri 4 marò: Renato Voglino, Massimo Andronico, Antonio Fontano e Alessandro Conte, che si trovavano sulla nave e sono testimoni chiave della vicenda.

«Ma l’Italia non li manderà in India se non dietro assicurazione della Corte Suprema che verranno rimandati in Italia appena richiesto. Abbiamo chiesto al ministro degli esteri di dare garanzie all’Italia»

Anche una dozzina di marinai civili della nave sono stati interrogati dalla NIA.

I Video di Blogo