Caserta, uccise un ladro che si era introdotto in casa: 10 anni a Giovanni Capuozzo

Dasmir Xhelpa fu sorpreso da Capuozzo mentre si stava introducendo nella stanza da letto delle due figlie.


10 anni di carcere per aver ucciso un ladro che si era introdotto nella sua abitazione. E’ questa la pena inflitta ieri al carpentiere Giovanni Capuozzo, colpevole di aver freddato a colpi di fucile il giovane Dasmir Xhelpa, albanese che nel luglio 2012 aveva fatto irruzione in casa dell’uomo in località Fossalagno, a Gioia Sannitica.

Capuozzo, secondo la ricostruzione, sorprese Xhelpa mentre si stava introducendo nella camera da letto delle due figlie nel cuore della notte. Imbracciò il fucile regolarmente detenuto e fece fuoco contro il ladro, uccidendolo sul colpo. Subito dopo caricò il cadavere sul furgone e lo gettò nel fiume Volturno.

Fu la moglie di Dasmir Xhelpa a presentare denuncia poche ore dopo, indicando ai carabinieri dove il marito si era recato insieme a dei complici per compiere un furto. Capuozzo, messo alle strette, confessò e indicò il luogo in cui aveva gettato il corpo del ladro.

Ieri, due anni dopo il delitto e mentre Capuozzo era in libertà dopo la scadenza dei termini di custodia cautelare, è arriva la condanna in primo grado: 10 anni di carcere per omicidio volontario, 10 anni che tengono già conto dello sconto di un terzo della pena previsto dal rito abbreviato.

Capuozzo, difeso dagli avvocati Luigi Iannettone ed Ercole Di Baia, dovrà anche pagare 50 mila euro di danni ai familiari della vittima che si sono costituiti parte civile nel procedimento.