Arrestato per corruzione Paolo Saltarelli, ex presidente Cassa dei Ragionieri

In carcere l’ex presidente della Cassa dei Ragionieri. L’arresto nell’ambito dell’indagine sul dissesto finanziario della Sopaf Spa.

Aggiornamento 14:30. Secondo gli investigatori la Sopaf, che gestiva parte del patrimonio delle Casse di giornalisti e ragionieri, aveva acquistato quote del Fondo immobili pubblici (Fip) per rivenderle dopo pochi giorni a Inpgi (la cassa dei giornalisti) ed Enpam (la cassa dei medici), realizzando un profitto considerato illecito da chi indaga. Entrambi gli istituti sono parti lese nell’inchiesta. Per la truffa alla Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri e periti commerciali il denaro sottratto sarebbe stato trasferito tramite società offshore su conti bancari alle isole Bermuda e Mauritius per poi rientrare in Italia, a disposizione degli indagati.

Paolo Saltarelli, ex presidente della Cassa nazionale di previdenza dei ragionieri e dei periti commerciali è stato arrestato questa mattina a Milano dai militari del nucleo speciale di polizia valutaria della Guardia di finanza con l’accusa di corruzione.

Per gli inquirenti Saltarelli avrebbe preso una tangente di poco inferiore a un milione di euro. L’inchiesta scaturisce da quella che a maggio scorso aveva coinvolto la holding Sopaf dei fratelli Magnoni, che sia direttamente sia attraverso controllate, avrebbe raggirato alcune casse di previdenza professionali, tra cui quelle dei ragionieri (Cnpr) e dei giornalisti (Inpgi).

L’indagine sul dissesto finanziario della Sopaf S.p.a. aveva già portato a degli arresti sei mesi fa. Ad emettere l’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Saltarelli è stato il gip di Milano Donatella Banci Buonamici, su richiesta dell’accusa sostenuta dal pm Gaetano Ruta.

Secondo le indagini la Cassa dei ragionieri avrebbe affidato per investimenti anche all’estero centinaia di migliaia di euro a una società, l’Adenium, riconducibile e comunque controllata dalla Sopaf la quale avrebbe distratto parte del denaro che in base a un presunto patto corruttivo sarebbe finito poi nelle tasche di Saltarelli, a titolo di mazzetta.

(in aggiornamento)