Varese: vigile urbano arrestato per violenza sessuale

Due le presunte vittime. L’agente è accusato di violenza sessuale continuata, tentata concussione e stalking aggravati.

Un vigile urbano di 45 anni del Medio Verbano, competente su alcuni comuni della provincia di Varese, è finito in manette ieri con l’accusa di violenza sessuale e altri reati.

Secondo le indagini l’uomo, L.G., per due anni avrebbe costretto due donne a subire violenze sessuali minacciando controlli e problemi sul lavoro.

L’arresto è stato eseguito dai carabinieri di Luino (VA) che hanno eseguito un’ordinanza di custodia cautelare ai domiciliari emessa dal gip Giuseppe Battarino su richiesta dei pm della procura di Varese. A coordinare le indagini il pubblico ministero Giulia Troina.

Le ipotesi di reato a carico del vigile sono di violenza sessuale continuata, tentata concussione e stalking con l’aggravante di aver commesso il fatto con l’abuso dei poteri relativi alla sua funzione. Le violenze, avvenute anche negli uffici di sua pertinenza, sarebbero cominciate nel 2012.

Le indagini sono partite dalle denunce delle due presunte vittime che stanche dei continui abusi hanno trovato il coraggio di raccontare tutto ai carabinieri.

I militari nel corso dell’attività investigativa hanno perquisito la casa e l’ufficio dell’agente della polizia locale arrestato, sequestrando documentazione amministrativa e contabile che adesso si trova all’esame degli inquirenti.

(Nel video in alto: arrestato vigile urbano per tentato omicidio – Bitonto, ottobre 2014)