Taranto: bimba morta durante il parto, chiesti 9 anni per primario Ginecologia

Il pm di Taranto chiede l’omicidio volontario per Antonio Montesano, nel 2006 primario di Ginecologia dell’ospedale SS. Annunziata. Avrebbe provocato la morte di una bambina che stava per nascere.

Il pubblico ministero di Taranto ha chiesto una condanna esemplare, di nove anni e otto mesi, per il 74enne Antonio Montesano, nel 2006 primario del reparto di Ginecologia all’ospedale “Ss. Annunziata” del capoluogo ionico. La richiesta di Mariano Bucoliero è stata avanzata al giudice per le udienze preliminari Anna De Simone.

Secondo l’accusa, il medico avrebbe provocato il decesso di una bambina che stava per nascere, adottando procedure e strumentazioni desuete e inadatte al parto di una donna, che era arrivata al nosocomio di Taranto per la sua quarta gravidanza. Agendo in questo modo, secondo il pm, Montesano avrebbe provocato una lesione alla placenta, trasformatasi quindi in emorragia.

Montesano, poi, si sarebbe allontanato dall’ospedale, non curandosi dell’emergenza che si era venuta creare e che era stata affrontata a quel punto da altri medici e infermieri. L’episodio risale al 16 gennaio 2006: per il decesso della bimba, è stata formulata l’ipotesi di omicidio volontario. A metà dicembre si tornerà in aula per le arringhe degli avvocati che difendono il ginecologo.

Il tribunale monocratico aveva disposto l’incriminazione del ginecologo per il reato di omicidio volontario, dopo che lo stesso era finito sotto processo per omicidio colposo. Nella circostanza, in primo grado, il medico era stato condannato a quattro anni di reclusione, con l’accusa di aver falsificato la cartella clinica della puerpera, negando la fuoriuscita di liquido ematico ed evidenziando, al contrario, la presenza di liquido chiaro. Avrebbe insomma prefigurato una falsa situazione di normalità, con cui poi avevano dovuto fare i conti medici e paramedici che gli erano subentrati. Nel marzo scorso, la Corte d’Appello ha cancellato l’accusa di falsificazione del documento sanitario.