Datagate: chiude Lavabit, il server di posta utilizzato da Snowden

“Sono stato costretto a prendere una decisione difficile: diventare complice di crimini contro il popolo americano o lasciare dopo quasi dieci anni di duro lavoro, chiudendo Lavabit”.

Lavabit, il server di posta criptato utilizzato da Edward Snowden, chiude i battenti. Lo ha fatto sapere Ladar Levison, proprietario del servizio di email protette, pubblicando un post sul sito della homepage: “Sono stato costretto a prendere una decisione difficile: diventare complice di crimini contro il popolo americano o lasciare dopo quasi dieci anni di duro lavoro, chiudendo Lavabit”. E ancora: “Dopo una significativa ricerca interiore, ho deciso di sospendere le operazioni”.

Wired.com ricorda che erano 350mila gli utenti di Lavabit, salito agli onori della cronaca però soltanto lo scorso mese quando Snowden utilizzò l’indirizzo mail per invitare avvocati e attivisti per i diritti umani a una conferenza stampa all’aeroporto di Mosca. In realtà, pare che l’ex spia americana utilizzasse il servizio addirittura da tre anni, dal 2010.

Levison esprime rammarico per l’impossibilità di poter comunicare, in tutta libertà, le ragioni che lo hanno spinto legalmente a procedere in questa direzione. Non svela i particolari, ma fa sapere che si impegnerà per trovare il modo di far riemergere il suo servizio. Conclude dicendo: “Senza prima un’azione del Congresso o forti precedenti giudiziari, vorrei fortemente sconsigliare a chiunque di affidare i propri dati privati a una società che abbia legami fisici con gli Stati Uniti”.

Secondo Wired.Com e il Guardian, Levison avrebbe preferito chiudere i battenti piuttosto che cooperare con il governo per la sorveglianza dei propri clienti. Chiude un altro servizio di email criptate, Silent Mail. Lo riferisce TechCrtunch. Una mossa precauzionale da parte dell’azienda per tutelare la privacy dei propri clienti, tra i quali “persone di alto profilo”.

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