Rapina in banca a Ceres: arrestato un carabiniere, era il basista

Con il carabiniere presunto infedele, che avrebbe avuto il ruolo di basista, sono finite in manette altre quattro persone.

Sono stati i suoi colleghi militari dell’Arma ad arrestarlo. Con l’accusa di concorso in rapina un carabiniere in servizio alla stazione di Chialamberto, nel Torinese, si trova in stato di fermo perché considerato coinvolto nella rapina avvenuta due giorni fa alla banca Unicredit di Ceres (Torino).

Dopo il colpo, commesso in tarda mattinata, a casa sua gli investigatori hanno trovato una parte della refurtiva, 23mila euro circa, oltre ai giubbotti e ai passamontagna che sarebbero stati usati dai quatto rapinatori che hanno fatto irruzione in banca.

Prima di fuggire i banditi avevano chiuso i quattro dipendenti dell’istituto di credito in un bagno, poi erano riusciti a far perdere le proprie tracce a bordo di due auto, risultate rubate a Torino giorni fa. Un vigile urbano di Ceres però aveva visto i rapinatori in fuga dando così l’allarme.

Con il carabiniere presunto infedele, che avrebbe avuto il ruolo di basista, sono stati identificati e finiti in arresto altre quattro persone, tutte residenti nel quartiere Vallette di Torino, che avrebbero materialmente messo a segno la rapina.

Una banda ben rodata secondo gli inquirenti. Il carabiniere arrestato avrebbe conosciuto i malviventi mentre prestava servizio nella caserma delle Vallette.

Tutti e cinque sono stati fermati nella serata di mercoledì. Le indagini sono state condotte dai militari del Nucleo investigativo del comando provinciale diretti dal capitano Roberto Capriolo. Tutto il bottino è stato recuperato.