Ostuni: sottraggono la bimba dalla casa famiglia lanciandola dalla finestra (VIDEO)

La madre di 23 anni e il compagno di 61 hanno tentato la fuga, ma sono stati fermati in Germania.

di andreas

Tutto comincia quando il Tribunale dei minori di Lecce decide di sottrarre una bambina che oggi ha due anni e mezzo alla madre 23enne di Casarano. La ragazza ha infatti precedenti penali e alle spalle una storia di tossicodipendenza, ragion per cui la figlia era stata affidata alla comunità “La nostra famiglia” per poi trovare un’altra famiglia a cui darla in via temporanea. La madre, che nel frattempo aveva iniziato una relazione con un uomo di 61 di Ugento, che sarebbe lo zio del padre della bambina, non aveva mai accettato la decisione.

E così, il 20 di ottobre, la coppia decide di mettere in atto un piano che ha dell’assurdo: dopo aver ottenuto un colloquio con la psicologa alla presenza della bambina, la ragazza spinge via la psicologa, prende la bambina e la lancia giù dalla finestra da un’altezza di 6 metri, dove il compagno – che ha ricevuto precise indicazioni – la sta aspettando per prendere la bimba al volo. Subito dopo anche la madre si lancia, atterrando bruscamente sulla macchina dell’uomo ma senza farsi male. I due, subito dopo, partono in fuga, mentre tutto viene immortalato dalla telecamera di sorveglianza.

Parte subito una serrata ricerca per individuare la coppia. La madre viene trovata subito, nelle zone da lei abitualmente frequentate, la donna però non è in compagnia della figlia e, interrogata, si rifiuta di dirlo alle forze dell’ordine. La ricerca inizialmente si concentra sulla Puglia meridionale, Melissano, Ugento (città natale del compagno di lei), Torre San Giovanni. Ogni volta che arrivavano in una di queste zone avevano sempre la sensazione di essere in ritardo di poche ore, se non di minuti.

Continuando a ottenere la collaborazione di parenti, amici e conoscenti della coppia, alla fine i carabinieri trovano la pista giusta: un’amica della ragazza aveva infatti ricevuto l’ordine di noleggiare un auto per loro. La madre a quel punto viene liberata e usata come esca: il 22 ottobre la polizia di frontiera del valico del Brennero registra un passaggio sospetto, lo comunica agli investigatori di Ostuni e Taurisiano, che si mettono in contato con la polizia tedesca. La coppia viene individuata a Wiesbaden, località turistica della Germania, ma con loro non c’è la bambina.

Solo il 3 novembre si capisce qual è l’appartamento in cui la bambina è nascosta, e finalmente gli agenti tedeschi possono fare irruzione. Per il momento alla coppia, che si trova anche in Germania a piede libero, è stata contestata solo la violazione della misura di vigilanza del Tribunale, in attesa che si capisca quali più precise accuse contestargli. La bimba è stata inizialmente affidata a una famiglia tedesca e poi è stata trasferita di nuovo in Italia, in una località segreta.