Mogli dei clienti fanno chiudere casa d’appuntamenti a Valbondione (Bergamo)

Gli incontri avvenivano nei locali del bar “Le cascate” di Valbondione, nel bergamasco. Tariffe dai 50 ai 100 euro.

“Quella è una casa di appuntamenti, deve chiudere”: una volta scoperto il vizietto dei mariti sono state le consorti a muoversi contro i gestori dell’attività illegale con il risultato che, dopo una regolare denuncia, il postribolo è stato chiuso e chi lo gestiva, quattro persone, sono finite alla sbarra in tribunale per sfruttamento della prostituzione.

La casa chiusa si trovava nei locali del bar “Le cascate” a Valbondione, centro di un migliaio di abitanti in provincia di Bergamo. Le indagini raccontano di un giro di prostitute e quindi d’affari che andava avanti da svariati anni, tutto era gestito dal titolare dell’attività, dalla moglie e dai genitori di lui.

I clienti pur di usufruire dei particolari servigi del bar arrivavano anche da lontano, così si sentivano sicuri, al riparo da occhi indiscreti. Le ragazze venivano incontrate nel bar, poi si saliva nelle camere.

Le tariffe per le prestazioni sessuali andavano dai 50 ai 100 euro, con un tempo fisso di 15 minuti a incontro. In un primo momento le mogli che avevano scoperto il giro di prostituzione erano andate da un sacerdote e parroco di Valbondione, il quale si è poi rivolto alle forze dell’ordine.

I quattro soggetti finiti a processo avevano provato a difendersi dicendo dicendo di avere solo ospitato delle ragazze in cerca di lavoro, ma tutti sono stati condannati con rito abbreviato, che permette lo sconto di un terzo della pena, a 3 anni di reclusione ciascuno.

(Nel video in alto: Scoperta casa di appuntamenti – Bari, giugno 2014)