Crisi “nera”, in tre mesi perse 26 mila imprese. Monti: “Nessuna crescita fino al 2013”. E i partiti pensano ai … soldi loro

Se lo dice lui, che è il premier: ”Nessuna crescita fino al 2013”. Monti dixit. E prosegue: “Ristabilire un’Italia capace di crescere è un compito appena iniziato. Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia”. “Sul piano interno la crescita non tornerà fino al 2013”, sottolinea il premier e ministro dell’Economia nella

Se lo dice lui, che è il premier: ”Nessuna crescita fino al 2013”. Monti dixit. E prosegue: “Ristabilire un’Italia capace di crescere è un compito appena iniziato. Ci battiamo ogni giorno per evitare il drammatico destino della Grecia”.

“Sul piano interno la crescita non tornerà fino al 2013”, sottolinea il premier e ministro dell’Economia nella bozza della relazione che accompagna il Documento di economia e finanza. Se il Prof usa le parole, altri snocciolano i dati.

Il centro studi di Confindustria prevede che la crisi sul fronte occupazionale continuerà. Pesanti i dati di Unioncamere sulle cessazioni di attività nel primo trimestre dell’anno. In tre mesi perse 26 mila imprese!E quelli dell’Istat sulla flessione dell’edilizia.

Secondo il Censis, l’Imu farà calare del 20-50% i prezzi delle case. Un quadro grigio fumo.

“La brusca impennata della disoccupazione italiana proseguirà perché permarranno le condizioni che l’hanno causata: perdite di posti di lavoro che si coniugano alla maggiore ricerca di impiego per compensare la caduta del reddito reale”. E’ lo scenario che indica il Centro studi di Confindustria (Csc) nell’ultima analisi mensile.

Il Governo rema ma la barca non si schioda dalle secche. E i partiti, si sa, hanno ben altro da fare. Taca banda!