Livorno: toccava le alunne, radiato insegnante di scuola superiore

Radiato insegnante di scuola superiore di Livorno: palpeggiava le alunne. E’ stato dichiarato parzialmente capace di intendere e di volere.

A 41 anni è stato radiato dall’insegnamento. Un professore di scuola superiore di Livorno era stato già sospeso a luglio con l’accusa di aver palpeggiato le alunne durante le ore di enogastronomia. L’insegnante è naturalmente anche sotto inchiesta della procura labronica per violenza sessuale aggravata. Il provveditorato agli studi, tramite un’apposita commissione, lo ha intanto dichiarato “non idoneo all’insegnamento”.

L’uomo, originario della provincia di Agrigento, avrebbe approfittato del suo suolo di docente

“per costringere numerose alunne che frequentano l’istituto superiore Einaudi – Ceccarelli di Piombino a subire palpeggiamenti nelle parti intime, in particolare durante le lezioni di cucina all’interno dell’hotel Falesia di Piombino, nel periodo compreso tra l’ottobre 2013 e il maggio dell’anno successivo”.

Quel giorno, il professore si ritrovò a scuola gli agenti della polizia che lo prelevarono. Sono state effettuate anche perquisizioni a casa sua e il computer è stato tenuto sotto controllo. Dai primi di luglio a venerdì scorso, davanti al giudice per le indagini preliminari Gioacchino Trovato, sono sfilate sette studentesse e uno studente, quali testimoni, durante l’incidente probatorio. Ad alcuni abusi su una di queste ragazze avrebbe assistito anche una compagna.

“La ragazzina ha raccontato di essere stata palpeggiata dal professore e, per reazione, trovandosi con una padella in mano nel momento della molestia, lo ha colpito su un ginocchio”. Tra i testimoni c’è anche un’ex studentessa, oggi 22enne, che ha raccontato agli investigatori i comportamenti equivoci del professore. Certe abitudini potrebbero essere insomma consuetudine anche del passato.

Enrico Malotti, 59 anni, responsabile del servizio psichiatrico diagnosi e cura dell’Asl 6 ha avuto l’incarico di tratteggiare la personalità del docente e verificare la sua capacità di intendere e di volere. Quattro mesi dopo, ha consegnato la relazione: “Il professore è parzialmente capace di intendere e di volere”. Condizione che risulterà un’attenuante nel processo penale.