“I’M DOPING FREE”: L’unico sostegno di cui un rugbista ha bisogno è quello dei compagni!

E’ il rovescio della medaglia. Se il rugby affascina chi vi si avvicina fin da subito per quell’aura di lealtà, di sportività, di fango e orgoglio, dall’altro fin da subito nasce nel neofita un dubbio. Ma quei fisici, quegli energumeni velocissimi o quei mingherlini che si schiantano contro i piloni, possono essere frutto solo della

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E' il rovescio della medaglia. Se il rugby affascina chi vi si avvicina fin da subito per quell'aura di lealtà, di sportività, di fango e orgoglio, dall'altro fin da subito nasce nel neofita un dubbio. Ma quei fisici, quegli energumeni velocissimi o quei mingherlini che si schiantano contro i piloni, possono essere frutto solo della natura? Non c'entra il doping? Ecco, il doping è l'ombra che accompagna, volente o nolente, la palla ovale. A questa ombra il rugby italiano dovrebbe rispondere all'unisono, forte e sicuro di sé. No, I'm doping free!
Allora, se lealtà e sportività sono i veri valori che accompagnano la palla ovale, allora rugbisti e club abbiano il coraggio di tatuarselo addosso. Rugby 1823 e I'm doping free lanciano la sfida, vediamo se nel 2009 il mondo ovale saprà raccogliere la sfida.

Sportività e lealtà, sacrificio e pulizia. Questi sono i valori con cui rugbisti e appassionati si riempiono la bocca. Ma è ora di andare oltre alle parole e di passare ai fatti.
I giocatori della nazionale, sia in Italia sia all'estero, i giocatori del Super 10, della Serie A, B e C, i club e i dirigenti abbiano il coraggio di lanciare un segnale forte al mondo sportivo, ai giovani e a tutti. I'm doping free, sono pulito, gioco senza barare. Tutti aderiscano a I'm doping free, nessuno escluso, e dimostrino che il rugby è uno sport diverso.
All'iniziativa hanno già aderito diversi sportivi, anche famosi, come Damiano Cunego e Alessia Filippi, così come il Sudtirolo rugby; ma mai, fino a ora, un intero movimento sportivo ha preso posizione contro il doping. E' l'occasione affinché la palla ovale sia l'avanguardia della lotta al doping. Tutti, nessuno escluso, aderisca a I'm doping free, scendete in campo ogni fine settimana con il tatuaggio sul corpo, gridate con orgoglio "Io sono pulito"!

Rugby 1823 è doping free e spera che anche tutto il movimento ovale italiano lo sia.

Quindi, giocatori e dirigenti, guardatevi negli occhi. Chiacchierate con la vostra coscienza e, infine, aderite. Diamo un segnale importante al doping, diciamo no alle scorciatoie, agli aiuti e alle droghe. Diciamo "I'm doping free". E facciamolo subito!

Ma, prima di farlo, ricordate due cose. In primis, non basta dire I'm doping free per essere puliti, bisogna esserlo. E, secondo, un tatuaggio, quando si vuole, si può cancellare, ma l'ignominia del doping è una macchia che resterà per sempre.

Abbiamo un anno intero per riuscirci. Rugby 1823 vi seguirà, fateci sapere quando avete aderito e lo diremo, aggiornando di volta in volta l'elenco degli atleti e dei club puliti. Sarà una "lista bianca", la lista di chi ha scelto di vincere puntando su un unico sostegno, quello dei compagni!

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